IL CONVEGNO – Il cancro si combatte anche mangiando | Il Bullone

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Di Cinzia Farina

«Il cancro si combatte anche mangiando: ecco perché abbiamo creato FBO», commenta Gaudenzio Vanolo, Segretario Generale della Fondazione TERA. FBO, Food Bank in Oncology, è uno strumento che permetterà di selezionare gli alimenti in relazione allo stato di salute del paziente oncologico, allo scopo di collaborare alla terapia con un’adeguata nutrizione, pensato per gli operatori sanitari, per i pazienti e per sensibilizzare le aziende della filiera alimentare.

Questo è il messaggio che vogliono lanciare la Fondazione per Adroterapia Oncologica TERA e la Fondazione Allianz UMANA MENTE con il patrocinio della Fondazione AIOM, INT – Istituto Nazionale dei Tumori e IEO (Istituto Europeo di Oncologia).

«Studiare a fondo la catena alimentare per il miglioramento della qualità di vita del paziente oncologico», commentano gli esponenti della Fondazione Allianz UMANA MENTE e della Fondazione per Adroterapia Oncologica TERA unite insieme nell’ambito della manifestazione Golosaria, con la conferenza dal titolo «Il cibo che cambia», per focalizzare l’attenzione sull’alimentazione in oncologia. 

Ricerca, informazioni mirate, suggerimenti, schede alimentari e ricette, supportate da raccomandazioni internazionali dal mondo scientifico e molto altro, tutto al servizio del paziente, degli operatori sanitari e delle aziende. 

La Fondazione TERA presenta il suo portale web, dedicato all’alimentazione del malato oncologico, www.foodbankoncology.org, questo è l’indirizzo da digitare per entrare rapidamente in contatto con il vasto mondo legato all’alimentazione, alla qualità e agli stili di vita in oncologia. 

La Fondazione Allianz UMANA MENTE ha contribuito ad attivare un network di chef che hanno aderito alla bella iniziativa, donando una loro ricetta creata seguendo le indicazioni nutrizionali di FBO e utilizzando le materie prime che la piattaforma presenta. 

Il programma della conferenza è ricco di spunti: dal ruolo delle collaborazioni tra fondazioni di natura diversa, alla ricerca della Fondazione TERA che ha una tradizione trentennale di studio a favore della qualità di vita in oncologia, dalla ricerca scientifica sugli stili di vita e alimentazione, al programma di ricerca FBO, presente nel grande mondo del web, per aiutare il pubblico a capire, a discernere, a orientarsi nella «giungla» di notizie contrastanti che si possono trovare in rete riguardo all’alimentazione del malato oncologico. 

La locandina della manifestazione Golosaria

Maurizio Devescovi, Direttore Generale di Allianz Italia e Presidente della Fondazione Allianz UMANA MENTE, ha sottolineato: «Grazie al nostro supporto e alla collaborazione con la Fondazione TERA, con orgoglio, con lei presentiamo il portale FBO: una vera e propria “banca interattiva” per raccogliere contributi scientifici, un potente strumento tecnologico al servizio del rapporto tra alimentazione e patologie oncologiche. In particolare, grazie al network relazionale sviluppato negli anni dalla nostra Fondazione in molteplici iniziative sociali, abbiamo riunito vari chef di fama per proporre ricette culinarie pensate per le persone in cura, completando così la nuova piattaforma».

«Sono felice», dichiara Paolo Massobrio, «che la Fondazione Allianz UMANA MENTE e la Fondazione per Adroterapia Oncologica TERA abbiano scelto di sviluppare con noi il tema del cibo che ci cambia. In questo caso è il cibo che abbraccia il tema della patologia oncologica, che in questo campo può sviluppare nuovi orizzonti di ricerca. Ma c’è anche un aspetto psicologico che è il richiamo al quale porta un cibo buono. Un cibo che fa anche bene, ci porta all’origine del valore della nutrizione nel suo complesso». 

Grazie al suo laboratorio presso il CERN di Ginevra, TERA ha incontrato ricercatori di varie discipline tecnico-scientifiche e cliniche, impegnati in tutto il mondo nei più avanzati trattamenti delle patologie oncologiche, riuscendo così a sviluppare una crescente consapevolezza e attenzione verso i molteplici aspetti che migliorano la qualità di vita dei pazienti.

Tra questi aspetti l’alimentazione ha un ruolo sempre più importante e strategico per la cura, che gli viene universalmente riconosciuto non solo nei suoi temi clinici, ma anche in quelli psicosociali ed economici.

Il portale è finalizzato alla raccolta e alla corretta divulgazione degli studi inerenti i modelli nutrizionali testati e approvati dalla comunità scientifica, con una sezione per quelli sperimentali, intesi in tutti gli aspetti che vanno da un’appropriata alimentazione per il singolo individuo, alle proprietà organolettiche e nutrizionali dei vari alimenti, alle forme di coltivazione, conservazione, produzione di essi, ai vari controlli di qualità e genuinità; insomma, tutto quello che nella catena alimentare può migliorare la qualità di vita del paziente.

Numerose sono state le ricerche che, nell’arco degli ultimi decenni, hanno contribuito ad approfondire il tema del legame tra il benessere degli individui malati di cancro e le scelte alimentari compiute, sottolineandone l’estrema rilevanza, non di sola prevenzione; sono infatti ormai note le interazioni, per esempio, che i componenti degli alimenti possono avere con i trattamenti terapeutici, con un effetto sull’efficacia della cura, sul decorso della malattia e quindi sulla qualità di vita degli ammalati.

Purtroppo, a dispetto della ricchezza e varietà degli studi realizzati, non sembra sussistere ad oggi un adeguato livello di consapevolezza tra i potenziali fruitori, i consumatori, e addirittura tra gli addetti ai lavori, circa i risultati e le implicazioni pratiche di tali ricerche, mancando di fatto una chiara e precisa indicazione non solo delle proprietà associate ai diversi alimenti, ma anche dell’importanza di un corretto consumo in relazione alle specifiche condizioni di salute dell’individuo.

Inoltre, non è di minore importanza la necessità di promuovere l’impiego di prodotti in grado di assicurare un adeguato livello qualitativo, e quindi di fornire un corretto apporto di sostanze nutritive, di minimizzare nello stesso tempo l’eventuale presenza di sostanze indesiderate, come metalli pesanti, residui, contaminanti e altro, e soprattutto migliorare il ruolo della metodologia di preparazione che, oltre alla soddisfazione del gusto del consumatore, dovrebbe preservare e massimizzare gli apporti di nutrienti e bioattivi.

Tra le esigenze più marcate e peculiari emerse in questi ultimi anni attorno ai temi sopra citati, si è evidenziata la necessità di realizzare uno strumento informatico potente e di facile utilizzo, capace di favorire e di migliorare l’interscambio tra le diverse attività scientifiche, tecniche e di ricerca, attinenti l’alimentazione del malato di cancro, che consenta di raccogliere in modo organico e sistematico tutte le conoscenze disponibili in materia, allacciandosi alle banche dati e alle reti autorevoli e validate già esistenti, rendendole fruibili a tutti i soggetti potenzialmente interessati, in particolar modo agli operatori sanitari.

FBO è partito con la creazione di un database specifico, vera e propria «banca» interattiva, atta a raccogliere e classificare, secondo una pluralità di criteri identificativi, i principali contributi scientifici in materia, provenienti in particolare dal campo della nutraceutica, dell’epidemiologia nutrizionale e delle valutazioni dietologiche, ma non solo. In seguito saranno fruibili i dati raccolti in molti ambiti collaterali utili alla filiera produttiva e socio economica del settore.

Una vera piattaforma online, che metterà a disposizione dei pazienti e dei professionisti, tutti i risultati che correlano l’oncologia e il cibo.

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