Ciao. Io sono Gabriel | Il Bullone

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Di Oriana Gullone

Ciao. Io sono Gabriel. Sono stato concepito la notte tra il 5 e il 6 gennaio del 2013.

Mamma era tanto innamorata, anche se «ti amo» a lui l’ha detto una volta sola. 

Mamma, oltre a essere tanto innamorata, non stava molto bene. Aveva appena iniziato a prendere tante medicine, e le nonne e gli zii le facevano mangiare tante cose buone per rimetterla in forze.

Sono stato concepito dopo un concerto di Pino Daniele. A Napoli. A Mamma batte il cuore ancora adesso quando ci pensa. Io non l’ho conosciuto, Pino Daniele. Ma quella notte canticchiavano sorridendo, Mamma e lui. Papà? No. Non è il mio papà. Non era giusto. Non era pronto. Non era il papà che volevo.

E sì, forse ho esagerato un po’ a farlo capire a Mamma. Hanno iniziato… ho iniziato a farli litigare verso metà gennaio. Litigavano tanto. Urlando forte. Mamma esplodeva per delle cose piccolissime, e lui non capiva. Un po’ era colpa del cortisone, ne prendeva tanto Mamma in quel periodo. Ma un bel po’ era colpa mia. Ero io ad urlare in faccia a lui, e ai nonni, con quella voce che nemmeno Mamma riconosceva.

Io volevo un Papà. Capace di prendersi cura di Mamma, se io fossi stato troppo difficile e faticoso. E lui no, non poteva ancora farcela. Mamma da sola con me, e con quel corpo nuovo e pieno di medicine da imparare a conoscere, avrebbe fatto tanta, troppa fatica. Non era il momento, nemmeno per lei.

Io sono Gabriel. E la notte tra il 21 e il 22 di marzo del 2013 ho salutato la mia Mamma. Mi ha sognato, la notte prima del day hospital per l’interruzione volontaria di gravidanza. Ha sognato me, piccolo piccolo, che la salutavo con la mano e salivo sulle nuvole. Era il mio modo per dirle arrivederci, non me ne vado via, io torno. E lei ha capito.

Ciao. Io sono Gabriel. E Oriana sarà la mia Mamma. Al momento giusto. Insieme a un Papà. Quello giusto.

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