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Il Natale dei B.Liver

Il Bullone ha voluto aprire il giornale pensando alle feste di Natale e andando anche oltre.
Nel commento di Fiamma Colette Invernizzi abbiamo trovato una citazione di Charles Bukowski che rappresenta il pensiero del Bullone: «Vorremmo un dicembre a luci spente ma con le persone accese». Abbiamo scelto questa frase perché riteniamo che rappresenti il momento che stiamo vivendo. Tante guerre, bambini morti e uomini della politica che non sanno mettersi d’accordo.

"Ci sono centinaia di famiglie musulmane che hanno partecipato ai presepi viventi sotto le feste natalizie e che non hanno avuto alcun problema. In una scuola Gesù Bambino è stato rappresentato persino da un ragazzino musulmano. Il vero problema quindi, non è che cosa pensino i musulmani di Gesù Cristo."

Come si festeggia il Natale nei paesi arabi: intervista al professor Eissa Farouq Wael

Pietro Invernizzi ha intervistato il professor Eissa Farouq Wael in merito alla questione dei presepi nelle scuole e all'integrazione religiosa.
"Qui «babbo», infatti, sta più per la prima metà di quello maiuscolo, che per il papà di Pinocchio. Non che tu non ricopra nei miei riguardi il suo stesso ruolo, ma ha poco a che fare con il pretesto della presente. Ti ho scritto altre lettere chiamandoti con questo nome, non so se le conservi ancora. Col nome completo, a dire il vero, una ogni anno fino a un’età imbarazzante." Immagine generata con Binge Image Creator

Caro babbo, testimone impotente di dolori mai visti

La B.Liver Federica ha deciso di scrivere una lettera al suo babbo, che in tempi migliori si travestiva da Babbo Natale per esaudire i suoi desideri. Ma ora Federica è cresciuta, e affida a questa lettera tutti i dolori invisibili di cui è stato testimone impotente.

Il mio Natale per strada, in servizio sull’ambulatorio mobile: speranza in trincea

Andrea, B.Liver, è un soccorritore dell'ambulatorio mobile della zona di Rogoredo. Capita spesso che, come altri soccorritori, si trovi a dover aiutare chi vive in strada e in situazioni di tossicodipendenza proprio durante le feste. Ha deciso di raccontare al Bullone il suo Natale.
Un ritratto dei ragazzi e delle ragazze della Mammoletta durante il Natale in comunità.

Natale in comunità: alla Mammoletta costruiamo i regali con le nostre mani

La Mammoletta, fondazione Exodus, racconta al Bullone il Natale all'interno della comunità: fatto di scambi di riflessioni e regali fatti a mano.
Riguardo al pranzo natalizio - cioè al rito laico del Natale dei consumi, ma che è anche festa, gioia, allegria e credo non sia un male - di solito si cerca di condividere. I più fortunati, che ricevono cibo da casa, magari cucinato da madri o mogli, in quel giorno particolare offrono a chi non ha la possibilità di sedersi a tavola e dividere il pranzo.

Vi racconto il Natale dal punto di vista di un detenuto

Claudio ha deciso di narrare la sua esperienza di detenuto nel periodo natalizio, raccontando al Bullone lo spirito natalizio che si respira tra i corridoi delle carceri.

Freddo, guerra, il cappotto che non c’è, la fame… ma che Natale è?

Il B.Liver Riccardo ha scritto una lettera a Babbo Natale un po' diversa dal solito: è infatti Robert a parlare, reduce da una sanguinosa guerra scoppiata quest'anno.
Lo spirito del Natale che aleggia in ospedale è un alberello addobbato in corridoio, qualche pallina qua e là e il canto delle sirene delle ambulanze a fare da sfondo.

Natale in corsia: qui i giorni sembrano sempre uguali

Debora è un'infermiera. E in virtù del suo lavoro, anche le festività sono spesso da passare tra i corridoi dell'ospedale, addobbati da un alberello con qualche pallina. Debora compie un lavoro importante, quello di cercare di alleggerire la degenza ai pazienti e nello stesso tempo trarre da piccolezze lo spirito delle feste. Ma, soprattutto, ci tiene a ricordare che la sofferenza non fa sconti a nessuno; nemmeno il giorno di Natale.
Il santuario di Greggio dove, secondo la tradizione, Francesco – non ancora santo – avrebbe, per la prima volta nella storia della cristianità, messo in scena la rappresentazione della Natività.

A Natale vorrei luci accese con l’energia dell’intera umanità

La B.Liver Fiamma ha potuto vedere il Santuario di Greggio: un monumento storico aggrappato agli strapiombi, nonchè il posto dove Francesco (non ancora Santo) mise in scena il primo presepe della storia. Ma il Santuario è solo un espediente per raccontare come il Natale dovrebbe essere: spoglio di luci a led, pieno di luce dal cuore.