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Il tuo museo dei sogni

di Sofia Segre Reinach, B.Liver

Illustrazione del museo dei sogni, di Cristina Sarcina
“Il tuo museo dei sogni”, illustrazione di Cristina Sarcina.

In questa illustrazione la B.Liver Cristina Sarcina ha messo  insieme le collezioni oniriche dei ragazzi del Bullone.

Ogni stanza racchiude un tesoro prezioso, come i ricordi, le passioni, i traguardi e i sogni di ciascuno di noi. Ci sono i gioielli di Lapo, usati per anni come maschere dietro cui nascondersi; c’è l’enorme proiettore di Cinzia attraverso cui rivivere momenti con persone care che non ci sono più; ci sono i trofei di Nicole; gli sci di Giacomo e la sua macchina fotografica; le foto da piccolo di Manu; le pagelle (in bagno!) di Giancarlo.

C’è il primo divano di Bob comprato insieme alla moglie Ilike; il gioco Memory di Oriana che scopre storie nascoste; c’è il bicchiere di Simone, che simboleggia la sete di vita; le poesie d’amore di Cristiano; i biglietti delle partite dove il Mala si emoziona sempre; il grembiule da pasticcera e le torte di Denise; gli amici animali di Sofia; gli oggetti, le foto o le frasi di persone che hanno lasciato pezzi di sé a Valentina, che sarebbe da aggiornare ogni giorno.

Un gioco leggero, condiviso durante la riunione di redazione, che ci ha permesso di fare silenzio per un momento, aprire una stanza vuota e arredarla solo con le cose realmente preziose.

Un gioco che ci ha fatto spogliare del superfluo e aiutato a capire cosa è importante per ciascuno di noi. Sogni, ricordi, affetti, amori, immaginazione, ispirazione.

E tu, cosa metteresti nel tuo museo dei sogni?

Un ambiente senza quelle maledette barriere architettoniche

Chiara presenta la sua idea di museo ideale: Serenity, un paese privo di qualsiasi barriera architettonica, accessibile a tutti dove confrontarsi ed esprimere liberamente le proprie passioni.
Illustrazione di un monitor appeso sopra la porta d’ingresso di una casa moderna che mostra le idee di grandi pensatori del passato

Un museo dell’umanità tra le mura domestiche

I B.Liver immaginano un museo personale la cui visita faccia star bene. Non soltanto oggetti ma anche sguardi rivolti al futuro. Francesco pensa a un museo dell'umanità nella propria casa, dove i pensieri della più grandi menti dell'umanità diano ogni giorno ispirazione e desiderio di crescita.
Illustrazione di un sipario che si apre sulla cameretta di una ragazza di 15 anni

Dentro la mia cameretta ritrovo il passato e i suoi profumi

Caterina ci offre una descrizione minuziosa della sua camera che lei stessa considera una sorta di museo: uno spazio in cui ogni oggetto riporta alla mente un ricordo, un luogo da rispettare e di cui avere cura.

Intervista a Stefano Baia Curioni: l’arte di imparare a guardare l’arte con piacere e...

Stefano Baia Curioni, direttore della Fondazione Palazzo Te, la villa-museo di Mantova, racconta i suoi obiettivi: «Voglio offrire a tutti il diritto di sognare aprendo, attraverso la creatività, nuovi spazi con se stessi e con la vita». Leggi l'intervista!