Progetti e sogni: perché i tuoi sono ancora nel cassetto?

sogno dentro ad un cassetto
"Ovviamente viaggiare nel mondo dei sogni non è un reato, perché d’altronde senza sogno non c’è progetto!" Immagine generata con Bing Image Creator

Di Amy El Kamli, B.Liver

La B.Liver Amy si chiede e ci chiede in quale cassetto abbiamo nascosto i nostri sogni, e soprattutto perché. Il filo tra sognare e progettare è costruito su tela fatta da determinazione e fermezza; un esempio? La campionessa di scherma Bebe Vio, che, nonostante tutto, non ha mai mollato il suo sogno... dentro al cassetto.

«Io non sogno, progetto…»

Almeno una volta nella vita ci è capitato di sentirci chiedere: «Qual è il tuo sogno nel cassetto?». Ma qualcuno si è mai chiesto perché quel sogno sia rinchiuso in un angolo remoto della nostra stanza mentale? Perché proprio nel cassetto? Forse perché è qualcosa che consideriamo irrealizzabile, o forse abbiamo semplicemente sbagliato a usare i termini.

Molti di noi definiscono «sogno» un progetto che con molta buona volontà possiamo realizzare. Ciò che vediamo nella nostra immaginazione quando sentiamo questa parola potrebbe essere qualcosa di completamente fuori dal mondo, come potrebbe anche essere un cammino che stiamo intraprendendo per realizzare quello che può essere già un progetto.

Il filo che separa i due concetti può variare da persona a persona: la determinazione di un certo soggetto è la base di ogni progetto. La fermezza determina lo spessore del filo che separa il sogno dal progetto: più si è determinati e più il filo sarà sottile, facilmente spezzabile.

“Possiamo prendere come esempio la famosa schermitrice Bebe Vio, che sin dall’età di sei anni sognava di diventare una campionessa di scherma. Purtroppo, in giovanissima età, è stata colpita da una meningite fulminante che l’ha portata all’amputazione di tutti e quattro gli arti. Nonostante ciò, con la sua determinazione, è riuscita a realizzare il suo sogno, o meglio, il suo progetto.” Immagine generata con sistema di intelligenza artificiale Bing Image Creator.

Bebe Vio: un esempio di determinazione e personalità

Possiamo prendere come esempio la famosa schermitrice Bebe Vio, che sin dall’età di sei anni sognava di diventare una campionessa di scherma. Purtroppo, in giovanissima età, è stata colpita da una meningite fulminante che l’ha portata all’amputazione di tutti e quattro gli arti. Nonostante ciò, con la sua determinazione, è riuscita a realizzare il suo sogno, o meglio, il suo progetto. Se Beatrice è la persona che è adesso, deve essere grata alla sua personalità forte e grintosa. Superando gli ostacoli che hanno cercato di impedirle di realizzare il suo sogno, lei ha anche vissuto esperienze memorabili e di crescita personale.

Come Bebe disse una volta: «Se sembra impossibile, allora si può fare».

Fate del vostro sogno un progetto

Quindi fate del vostro sogno un progetto, pensate a quanto sarebbe soddisfacente averlo realizzato, non pensate mai alla possibilità di fallire perché con tutta la buona volontà che si ha, il fallimento è solo un termine sconosciuto, molto lontano da voi. Certo, a volte si può inciampare nell’ostacolo, può capitare di cadere e temere di non poter più continuare, ma questa è solo una possibilità per rialzarsi e tornare in pista più vincenti che mai!

Ovviamente viaggiare nel mondo dei sogni non è un reato, perché d’altronde senza sogno non c’è progetto!

“Il filo che separa i due concetti può variare da persona a persona: la determinazione di un certo soggetto è la base di ogni progetto. La fermezza determina lo spessore del filo che separa il sogno dal progetto: più si è determinati e più il filo sarà sottile, facilmente spezzabile.”

– Amy El Kamli