“Forse a voi sembrerà strano, ma ho imparato da Lady D”: il racconto di una B.Liver

"L’unico vestito che davvero conta, è il «revenge dress» indossato subito dopo lo scandalo del tradimento da parte del suo ex marito, una scena iconica che spero faccia da monito a tutte le donne del mondo, non importa chi sia la persona che vi ha ferito, camminate sempre a testa alta, orgogliose di chi siete"

di Giada De Marchi, B.Liver

La B.Liver Gaia ha conosciuto molte donne che l'hanno ispirata, ma quella più iconica è sicuramente Lady Diana Spencer, la "regina dei cuori", e il suo "revenge dress" un monito per tutte le donne a non abbassare mai la testa.

Tutte le donne mi hanno insegnato qualcosa, ma alcune non le ho mai conosciute, come Lady Diana

Crescendo ho avuto la fortuna di essere affiancata da figure femminili incredibili, donne che mi hanno trasmesso valori fondamentali come il rispetto per sé stesse e il non farsi schiacciare da nessuno, anche quando viviamo in una società che ogni giorno tenta di opprimerci. Ci sono donne che, nonostante io non abbia avuto modo di viverle essendo nata nel 2001, accompagnano il mio cammino e sono il mio principale riferimento ogni giorno. In particolare, il mio cuore e la mia immensa ammirazione e adorazione va a una delle donne che più ha saputo far sentire la propria voce e soprattutto ha saputo far splendere la sua umanità in mezzo alla corruzione e a un mondo veramente marcio: Diana Spencer, meglio conosciuta come Lady D.

Una fiaba dalla fine crudele: Diana è una principessa che non si scorda facilmente, che ha collaborato ad abbattere lo stigma sull’AIDS

Una donna diventata principessa, quasi una favola, se non fosse che la realtà purtroppo è molto più crudele e macabra. Una cosa che ho sempre amato di lei è che nonostante l’inserimento nella famiglia reale di Inghilterra, ha sempre mantenuto la sua anima pura, genuina, semplice, ma soprattutto ha sempre rispettato i suoi ideali, anche se questi avrebbero potuto infastidire persone molto potenti. Quando parlo di Diana la descrivo sempre come un dono del cielo, un angelo regalato che era troppo giusto e buono per poter restare in questo mondo. In particolare delle sue tante azioni, una è fissa nella mia testa, ovvero, quando una volta in viaggio verso un Paese estero, vide dal finestrino della macchina una donna in lutto piangere disperatamente. Lei fece fermare la macchina e corse ad abbracciarla: non parlavano la stessa lingua, eppure non servivano parole, solo conforto e comprensione. Per non parlare della stretta di mano senza guanti con i malati di AIDS: uno dei gesti più forti e importanti ancora oggi per distruggere lo stigma di questa malattia.

Lady D: la regina dei cuori

Diana veniva chiamata «la regina dei cuori», conquistò il popolo con la sua semplicità e purezza, non c’era bisogno di corone sfavillanti e vestiti lussuosi. L’unico vestito che davvero conta, è il «revenge dress» indossato subito dopo lo scandalo del tradimento da parte del suo ex marito, una scena iconica che spero faccia da monito a tutte le donne del mondo, non importa chi sia la persona che vi ha ferito, camminate sempre a testa alta, orgogliose di chi siete.

” In particolare delle sue tante azioni, una è fissa nella mia testa, ovvero, quando una volta in viaggio verso un Paese estero, vide dal finestrino della macchina una donna in lutto piangere disperatamente. Lei fece fermare la macchina e corse ad abbracciarla: non parlavano la stessa lingua, eppure non servivano parole, solo conforto e comprensione”

– Giada De Marchi