“Se domani tocca a me”, la poesia di Cristina Torres Càceres

"Se domani sono io, se domani non torno, mamma, distruggi tutto. Se domani tocca a me, voglio essere l’ultima."

di Cristina Torres Càceres

Riportiamo, per l'ottantesimo numero del Bullone, la poesia di Cristina Torres Càceres divenuta famosa dopo la morte di Giulia Cecchettin.

Se domani non rispondo alle tue chiamate, mamma

Se domani non rispondo alle tue chiamate, mamma.
Se non ti dico che non torno a cena. Se domani, il taxi non appare.
Forse sono avvolta nelle lenzuola di un hotel, su una strada o in un
sacco nero (Mara, Micaela, Majo, Mariana).
Forse sono in una valigia o mi sono persa sulla spiaggia (Emily,
Shirley).
Non aver paura, mamma, se vedi che sono stata pugnalata (Luz
Marina).
Non gridare quando vedi che mi hanno trascinata per i capelli
(Arlette).
Cara mamma, non piangere se scopri che mi hanno impalata (Lucia).
Ti diranno che sono stata io, che non ho urlato abbastanza, che
era il modo in cui ero vestita, l’alcool nel sangue.
Ti diranno che era giusto, che ero da sola.
Che il mio ex psicopatico aveva delle ragioni, che ero infedele, che
ero una puttana.
Ti diranno che ho vissuto, mamma, che ho osato volare molto in
alto in un mondo senza aria.

“Te lo giuro, mamma, sono morta combattendo. Te lo giuro, mia cara mamma, ho urlato tanto forte quanto ho volato in alto. Ti ricorderai di me, mamma, saprai che sono stata io a rovinarlo quando avrai di fronte tutte le donne che urleranno il mio nome.” Immagine generata con Bing Image Creator

Te lo giuro, mamma, sono morta combattendo

Te lo giuro, mamma, sono morta combattendo.
Te lo giuro, mia cara mamma, ho urlato tanto forte quanto ho
volato in alto.
Ti ricorderai di me, mamma, saprai che sono stata io a rovinarlo
quando avrai di fronte tutte le donne che urleranno il mio nome.
Perché lo so, mamma, tu non ti fermerai.
Ma, per carità, non legare mia sorella.
Non rinchiudere le mie cugine, non limitare le tue nipoti.
Non è colpa tua, mamma, non è stata nemmeno mia.
Sono loro, saranno sempre loro.
Lotta per le vostre ali, quelle ali che mi hanno tagliato.
Lotta per loro, perché possano essere libere di volare più in alto
di me.
Combatti perché possano urlare più forte di me.
Perché possano vivere senza paura, mamma, proprio come ho vissuto io.
Mamma, non piangere le mie ceneri.

Se domani non torno, brucia tutto. Se domani tocca a me, voglio essere l’ultima.

Se domani sono io, se domani non torno, mamma, distruggi tutto.
Se domani tocca a me, voglio essere l’ultima
.

“Mamma, non piangere le mie ceneri.

Se domani sono io, se domani non torno, mamma, distruggi tutto.
Se domani tocca a me, voglio essere l’ultima
.”

– Cristina Torres Càceres