Caro Babbo Natale, voglio imparare ad ascoltare me stessa e il coraggio

"Quest’anno i miei desideri sono diversi e, forse, più complessi da esaudire. Ma, come ho detto, credo ancora nella tua magia e per questo ti racconterò comunque, esattamente come facevo da bambina, cosa desidero quest’anno." Immagine generata con sistema di intelligenza artificiale Bing Image Creator

di Federica Merli, B.Liver

La B.Liver Federica ha scritto una lettera a Babbo Natale, una lettera che non chiede doni materiali, ma sorprese per gli esseri umani: coraggio, identità, parole.

Il Natale presagiva per me periodi di gioia e allegria

Caro Babbo Natale,

fin da quando ero bambina sentire il tuo nome presagiva per me periodi di gioia e allegria: la neve, le vacanze scolastiche, i dolcetti e, ovviamente, i regali.

Ogni anno per posta mi arrivava un catalogo del negozio di giocattoli ed io, sorpresa da così tante bellezze, passavo i giorni a cerchiare con il pennarello blu ciò che desideravo per Natale. Spesso finiva che cerchiavo quasi tutto, presa dalla foga del momento, così mamma cercava di dissuadermi a scegliere solo qualcuno di quei giocattoli. E il processo ricominciava, in loop, per quello che mi sembrava un mese intero. Era il periodo dell’anno che preferivo, che aspettavo con trepidazione.

Credo ancora nella tua magia

Ora sono cresciuta, ma credo ancora nella tua magia. Se fino ai dieci anni il mio sogno era di trovare sotto l’albero la bambola più bella o i dolcetti più deliziosi, ora le cose sono un po’ cambiate. A ventidue anni le mie idee e le mie esperienze hanno fatto sì che io quest’anno non voglia trovare nulla sotto l’albero. O meglio, nulla di fisico. Nessun giocattolo, nessun balocco, nessun dolcetto. Quest’anno i miei desideri sono diversi e, forse, più complessi da esaudire. Ma, come ho detto, credo ancora nella tua magia e per questo ti racconterò comunque, esattamente come facevo da bambina, cosa desidero quest’anno.

Donami la capacità di ascoltare me stessa

Per prima cosa vorrei chiederti, nella speranza che tu possa aiutarmi, di donarmi la capacità di ascoltare me stessa. Non sempre, nella miriade di impegni che affollano la mia vita, sono stata in grado di ascoltarmi. Non sempre mi sono seduta con me stessa in una stanza tranquilla a parlare con il mio cuore e il mio corpo.

Quest’anno vorrei che le cose cambiassero. Non voglio più arrivare ad essere esausta perché non ho ascoltato i segni della stanchezza, sia fisica che mentale. Non voglio più mettermi in secondo piano solo per accontentare altre persone, ignorando completamente i miei bisogni e i miei desideri. Non voglio più arrivare al punto di perdermi, di non riconoscermi, di essere qualcuno che non conosco. Voglio ascoltarmi per imparare ad amarmi in tutte le mie forme e colori.

Per Natale donami un po’ di coraggio

Il mio secondo desiderio, questo Natale, penso serva un po’ a tutti. Vorrei che tu mi regalassi il coraggio. Una piccola boccetta di vetro, come quelle che si vedono in Harry Potter, che mi dia il coraggio che mi manca e che rafforzi il mio spirito quando vacilla. Spesso, infatti, la paura mi paralizza: nella vita ho perso tante esperienze e opportunità a causa della paura. Sono rimasta troppo spesso nella mia piccola bolla, la mia zona di comfort.

Vorrei una spinta in più, una pacca sulla spalla, un’incitazione che mi dia il coraggio di provare. Di affrontare la sfida che mi si pone davanti. E dico che ognuno di noi, forse, necessita di un po’ di coraggio perché tutti ci troviamo ad affrontare delle sfide. Piccole o grandi che siano, ognuno di noi ha dei momenti in cui serve avere coraggio. Tante piccole sfide che richiedono, nelle giornate più difficili, un po’ di forza in più.

Le persone dovrebbero comprendere il peso delle parole

Infine, il mio desiderio più grande è che le persone imparino a comprendere il peso delle parole. Vorrei che le persone soppesassero le proprie parole prima di dirle e che si mettessero nei panni degli altri prima di parlare: è facile ferire qualcuno con frasi poco pensate. Una semplice affermazione detta con noncuranza può cambiare radicalmente la vita di una persona e può generare tanta sofferenza. Il mio desiderio è, quindi, che le parole siano alleate, non nemiche, di ciascuno di noi e che puntino a messaggi di comprensione, rispetto e amore nei confronti di chi ci circonda.

Ecco, ora sai cosa desidero trovare sotto l’albero. O meglio, nel mio cuore e nei cuori di chi mi circonda.

Federica

Non voglio più mettermi in secondo piano solo per accontentare altre persone, ignorando completamente i miei bisogni e i miei desideri. Non voglio più arrivare al punto di perdermi, di non riconoscermi, di essere qualcuno che non conosco. Voglio ascoltarmi per imparare ad amarmi in tutte le mie forme e colori.”

– Federica Merli