Fare e pensare agli altri: il messaggio di Giovanni Grasso, direttore ufficio stampa della Presidenza della Repubblica

Giovanni Grasso, giornalista e direttore ufficio stampa della Presidenza della Repubblica, ha inviato un messaggio e un augurio al Bullone, in occasione dell'InVisibile Festival.
Giovanni Grasso, giornalista e direttore ufficio stampa della Presidenza della Repubblica, ha inviato un messaggio e un augurio al Bullone, in occasione dell'InVisibile Festival.

di Sofia Segre Reinach, B.Liver

Dal 20 al 22 ottobre si è svolto a Milano, agli IBM Studios, l'InVisibile Festival, il primo festival del Bullone. Hanno preso parte all'iniziativa istituzioni, aziende, volontari, attivisti e B.Liver. Questo è il saluto e il messaggio di Giovanni Grasso, direttore ufficio
stampa della Presidenza della Repubblica.

Giovanni Grasso è un giornalista, un intellettuale, uno scrittore ed è il consigliere del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per i rapporti con la stampa e la comunicazione. Giovanni ci è sempre stato vicino, ha seguito il Bullone, e ci ha voluto mandare un saluto.

L’augurio di Giovanni Grasso alla redazione del Bullone

“Buonasera a tutti, buonasera ai cari amici. Da comunicatore, da giornalista soprattutto, vorrei portare il mio saluto e l’augurio alla redazione del Bullone.eu., questa nuova iniziativa, questa nuova rivista online che nasce e quando nasce una nuova rivista, in questo periodo di crisi dell’editoria e del giornalismo, è comunque sempre una buona notizia.

È anche una buona notizia perché questa rivista nasce dai giovani, per i giovani e in particolare con un forte senso di inclusione sociale per tutti quei ragazzi che collaboreranno attivamente alla redazione del giornale, per i ragazzi che si trovano in difficoltà, o per problemi di salute o per disabilità. Il motto della vostra rivista, mi hanno informato, è: «Pensare. Fare. Far pensare».

Le cose superflue che non fanno pensare alle difficoltà

“Vorrei sottolineare soprattutto l’ultimo di questi tre verbi, «far pensare», perchè tante volte ci perdiamo per una vita affannosa in mille banalità, in mille cose superflue e non pensiamo alle difficoltà, alla gioia, ai sentimenti delle persone che ci sono accanto e anche alle persone che sono state meno fortunate di noi per problemi di salute, o appunto di disabilità.

Per cui vi auguro veramente di lavorare, un lavoro da collega a colleghi, di lavorare con gioia, con interesse, con curiosità, perché la curiosità è uno dei fondamenti del giornalismo, e soprattutto di aiutarci ed aiutare a «far pensare». Grazie e cari auguri.”

“LAVORARE CON CURIOSITà E GIOIA PER AIUTARE A FAR PENSARE”

– Giovanni Grasso