Ernesto Marciante all’InVisibile Festival: emozioni al piano del cantautore

Ernesto Marciante all'InVisibile Festival
Ernesto Marciante all'InVisibile Festival

Cristiana Bonzi, B.Liver

A chiusura della seconda giornata del Festival, Cristiana ci racconta dei lunghi applausi per Ernesto Marciante, che con pianoforte e voce intona brani originali inediti e reinterpretazioni di cantautorato italiano e internazionale. La sua preziosa partecipazione al Festival si è conclusa con un ringraziamento alla realtà del Bullone.

Voci d’autore

Sabato, a chiusura della seconda giornata, gli ultimi, lunghissimi applausi sono stati per Ernesto Marciante, special guest della serata con Voci d’autore, concerto in solo per pianoforte e voce, che accosta brani originali inediti a reinterpretazioni del cantautorato italiano e internazionale.

Al cuore della performance, brani composti nel tempo (forse presto raccolti in un album) – dalle sonorità swing di Musicista di quartiere a quelle latin di Linea sottile e i più intimistici La metà di un filo e Sotto questo mare – incastonati tra grandi classici, come Battisti di Emozioni e Sting di Englishman in New York. Immancabile, l’ormai iconica «trombetta», emulazione del suono della tromba fatta con la voce, riproposta nel bis.

Già noto al pubblico per la sua apprezzata attività didattica su Instagram – il suo «profilo armonico», in sorprendente crescita, conta quasi 84mila follower – il cantautore siciliano ha dedicato a InVisibile Festival la sua seconda data milanese, dopo il debutto di settembre, ringraziandoci di averlo reso parte «di un contesto con obiettivi profondi e importanti, che ha dato valore alla mia musica».

E noi, uniti alle oltre quattrocento persone che lo hanno applaudito, lo ringraziamo per le emozioni condivise, ascoltandolo e unendo le nostre voci alla sua.