Sei anni di Bullone: la lettera dagli amici sopra le nuvole

Tra le pagine del Bullone

di Eleonora, Alessandro e tutti gli amici sopra le nuvole.

Caspita, sei anni. Che bello! Noi siamo passati da «cronistacci» che scrivevano ogni mese spinti dal nostro irriducibile direttore rompiballe, Giancarlo, a grandi ispiratori.

Eh, sì, ci sono tanti modi per stare dentro al Bullone, per stare con tutti noi. Secondo noi la strada percorsa è tanta, qualche buca, ma abbiamo azzeccato tanti temi. Il Bullone è al centro di un dibattito nuovo. Da qui, dove siamo noi si capisce meglio, c’è una visione d’insieme. L’abbraccio è totale: come dice la Cristoforetti su questo numero, ogni volta che gira attorno alla Terra con il suo missilino, è come se abbracciasse l’umanità intera.

La prima pagina del primo numero del Bullone (dicembre 2015).

Noi ci accontentiamo dalla nostra postazione di abbracciare i B.Liver, certo anche i nostri familiari, altrimenti s’incazzano. Comunque, vi vediamo bene, andate avanti, noi continueremo a suggerire degli spunti. Non fate i fighi, tutte le idee che tirate fuori durante le riunioni di redazione, sono spinte da noi. Noi raccogliamo un fiore, lo lanciamo e a voi nasce l’idea. Non tiratevela. Il prossimo numero impostatelo sulla comunicazione, sui giornali, sulla verità. Da qui, si capisce meglio chi parla a vanvera e chi, invece, dice cose sensate. Il nostro Bullone pensa e fa pensare.

Due informazioni: Eleonora ha trovato posto in una pasticceria, vuole aprirne una tutta sua e la chiamerà «Il cannoncino». Alessandro è sempre in laboratorio, fa progetti, ha inventato un materiale nuovo che attaccato al cuore comunica con i battiti, va laggiù e si mette in contatto con il mondo. Poi c’è Andrea che suona, suona, suona, sempre. Clementina è cresciuta, bellissima, insegna in una scuola, si diverte, è felice. Come tutti noi. 

Firmato Eleonora, Alessandro e gli amici sopra le nuvole