Non all’orgoglio per crescere. Bisogna saper «tornare indietro»

Di Silvia Bellinato

In seconda media sapevo già di voler studiare lingue e di voler fare francese e tedesco come seconda e terza lingua.
Alcune incomprensioni nell’iscrizione e il caso, mi hanno portata al liceo linguistico di Muggiò e devo dire che non sarebbe potuta andare meglio: ho avuto ottimi professori che hanno contribuito alla mia formazione scolastica e personale, dandomi appoggio e comprensione anche nei momenti più difficili, e tra noi ragazzi (18 femmine e soli 3 maschi) eravamo un gruppo classe molto unito.
Per qualche motivo, dopo il liceo ho deciso di abbandonare lo studio di lingue e letteratura per diventare insegnante elementare, ma dopo il primo anno di università, ho capito che non faceva per me.

Nel 2019 ho fatto il Servizio Civile in biblioteca ed è stata una vera rivelazione, tant’è che in futuro mi piacerebbe diventare bibliotecaria e mi sto preparando per due concorsi che si terranno a breve.
Intanto, sono tornata «indietro» e attualmente studio Lingue e Letterature straniere alla Statale di Milano.
Ho scelto inglese e francese, le due lingue che amo di più, anche se mi piacerebbe tenere in allenamento anche il tedesco.
Lo studio mi piace, seguo volentieri le lezioni e a volte mi tornano in mente argomenti studiati al liceo. Ovviamente c’è anche la fatica, non mi piace tutto e si tratta pur sempre di studio, tuttavia è uno sforzo che faccio volentieri.

Ad esempio, ho da poco dato l’esame di Letteratura italiana, diviso in due parti, e dopo la prima, superata con la sufficienza, ho capito di dover rivedere il metodo di studio: mia mamma si è offerta di aiutarmi ascoltandomi ripetere e lasciando che le illustrassi i testi da preparare per la prova orale. Su alcuni aspetti, ammetto di essere orgogliosa e, anche se mia mamma in passato si è spesso offerta di aiutarmi con lo studio, difficilmente ho accettato.
Questa volta, però, ho deciso di mettere da parte l’orgoglio e di mettermi in gioco provando un metodo molto diverso dal solito. Devo riconoscere che è stata un’ottima decisione, molto proficua, tant’è che ho concluso l’esame con 24, migliorando la prestazione iniziale. Credo proprio che andrò più spesso a ripetere ad alta voce al parco, può essere un ottimo modo per acquisire maggiore sicurezza e ottenere buoni voti, sperando di arrivare presto alla laurea!