Droni e un miliardo di alberi contro il riscaldamento globale

Di Emanuela Niada

La startup canadese Flash Forest, nata nel 2019, ha messo a punto una tecnologia per sparare semi in profondità per far crescere 40.000 alberi al mese su un terreno bruciato da un incendio a nord di Toronto. In agosto aveva realizzato un prototipo funzionante che ha messo in azione in settembre e ottobre. Un rapporto del IPCC (International Panel on Climate Change – il foro scientifico che studia il riscaldamento globale) suggerisce che la riforestazione di 1,5 miliardi di ettari sarà necessaria per limitare l’innalzamento della temperatura del pianeta di 1,5 gradi Celsius entro il 2050.

La Terra ha una perdita netta di 7 miliardi di alberi ogni anno, riferisce Angelique Ahlstrom, cofondatrice di Flash Forest. La tecnologia spara-semi può piantare da 10.000 a 20.000 baccelli di semi al giorno, mentre a mano si possono piantare 1.500 semi al giorno. Flash Forest può ridurre il costo a 50 centesimi di dollaro per albero, che è circa un quarto del costo di simili interventi. I droni ispezionano l’area identificando i luoghi migliori per la semina.

In seguito volano in sciami facendo cadere i semi con precisione. I baccelli dei semi sono progettati per immagazzinare meglio l’umidità, perché le piantine possano resistere meglio alla siccità. Sui terreni collinari o nelle foreste di mangrovie, i droni sparano i semi più in profondità nel terreno, anche in zone impervie.

Flash Forest monitora a distanza di un mese, un anno e poi da 3 a 5 anni, la salute delle piante. Vengono piantati gli alberi di specie autoctone usando le banche locali dei semi.

Dopo l’impianto vicino a Toronto e un altro nella Columbia Britannica, l’azienda inizierà un progetto di riforestazione di 300.000 alberi alle Hawaii e poi in Australia, Colombia e Malesia.

Oltre a essere un’idea geniale, credo che i giovani inventori si divertano a «giocare» con i loro droni con il nobile intento di riforestare i territori del nostro pianeta per salvarlo dal riscaldamento globale. Dovremo essere grati a questi eroi moderni, augurando loro di riuscire a compiere questa ambiziosa impresa!