Incontro di formazione con i dipendenti di Komatsu

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Un’azienda leader mondiale, nella bella cittadina di Este: Komatsu  produce grandi macchine per la movimentazione della terra e veicoli da lavoro: cosa può avere in comune quindi con una realtà come il Bullone?

La formazione con Komatsu

Il Bullone incontra i dirigenti di Komatsu in un forum organizzato da Richmond Italia, a un tavolo si chiacchera e si capisce di condividere una simile visione del mondo del lavoro, una stessa ricerca di sostenibilità, intesa anche come ambiente attento alle persone.

Questa sintonia si trasforma in un’idea: un gruppo di ragazzi del Bullone che visiti la sede di Komatsu e incontri i dipendenti.

Nasce l’idea di un incontro di sensibilizzazione.

Un gruppo di B.Liver parte al mattino, con un pulmino zeppo di ragazzi. Prima un giro e una visita all’azienda, alla scoperta del suo funzionamento. Poi un incontro in auditorium, in cui i ragazzi si raccontano e raccontano il Bullone.  

I temi sono soprattutto resilienza e potere della relazione umana. Lo scambio è profondo.

Gratitudine, commozione e solidarietà 

Al termine dell’incontro i ragazzi del Bullone chiedono ai dipendenti Komatsu di restituire l’emozione o il messaggio con cui tornano a casa, scrivendo un SMS anonimo ad un numero di servizio.

Parole di gratitudine, emozione, commozione, solidarietà, comprensione, vicinanza inondano il numero di telefono.

Mi porto a casa l’idea che si può abituare il cervello a sorridere, come ci ha detto Oriana. Grazie!

Mi porto a casa la luce che traspare dai vostri occhi e dal vostro entusiasmo.

Voglio tenere con me il vostro coraggio la vostra positività al di là degli eventi. Non è facile mostrarsi nei propri lati deboli o semplicemente essere ‘umani’.

È stata una grande emozione, mi sento piccolo di fronte alla maestosità dei ragazzi. Cosa porto in azienda? Sicuramente da rivedere le modalità di ascolto. Grazie per essere venuti!

Punti di vista personali e professionali si intrecciano.

Una grande esperienza per i dipendenti

La lettura dei messaggi sul pulmino del ritorno è un’emozione anche per i ragazzi, che comprendono che la loro esperienza, anche legata a malattie gravi e difficili, può davvero essere di ispirazione ed aiuto per altre persone.

Questa esperienza condivisa diventa un esempio di come il desiderio di portare un messaggio forte in azienda, unito a creatività e coraggio, possa trovare strade utili e suggestive per tutti. 

Una formazione attraverso la testimonianza e lo scambio con i ragazzi del Bullone non è una scelta scontata, né al riparo da critiche o dubbi, ma i messaggi importanti portati dai B.Liver, accompagnati dall’emozione, hanno davvero coinvolto tutti, motivando e direzionando nel dare forma a un nuovo modo di lavorare e di condividere.