La Legge Che Aiuta A Non «Fare Finta»

Di Oriana Gullone

Ti ricordi quante volte da piccolo hai giocato a «fare finta»?

Facciamo finta che siamo pirati. Facciamo finta che questa è una bacchetta magica. Facciamo finta che siamo in un’astronave. Lenzuola e cuscini diventano nascondigli magici, due rametti raccolti per terra due spade da guerrieri, uno scolapasta è la corona del re, e i mostri li sconfiggiamo tutti!

E ti addormentavi, stravolto, magari dentro il nascondiglio magico, in salvo. E il giorno dopo ricominciavi. «Facciamo finta» era il gioco più bello del mondo.

Adesso che sei grande cosa ti viene in mente, se pensi a «fare finta»? Ehi, non sorridi più? Il gioco non ti piace più? Che lavoro fai? Ah. E devi far finta che ti piaccia. Perché funziona così, quando diventi grande fare finta non è più un gioco, ma un obbligo, un sacrificio, magari anche piccolo. Da grandi, fare finta diventa un eterno compromesso tra te e il mondo.

Fare Finta è Fingere?

Facciamo un gioco. Chiudi gli occhi. Fissa nella tua mente tutte le volte in cui fingi qualcosa. Di piacerti con quel vestito perché piace a lui, di fare volentieri quella ricerca perché mamma si aspetta un bel voto, di sorridere per non far preoccupare qualcuno, di essere di sana e robusta costituzione per non impressionare chi hai davanti con cicatrici e paroloni, di amare qualcuno che ti fa male, di non amare qualcuno che ti fa bene, di farti andare bene gli atteggiamenti della comitiva, di impazzire di goduria per un piatto cucinato dalla tua metà che non è uscito proprio da chef.

Non aprire ancora gli occhi. Quante di quelle volte avresti potuto evitare di fingere? Cosa sarebbe successo? Avresti migliorato la condizione tua o di qualcun altro? Quella dell’intero pianeta?

Stai sorridendo di nuovo. Lo sapevo che avresti capito. Non hai sbagliato a fingere. Non sempre, almeno. «Fare finta» è ancora il gioco che fai di più. Sono solo aumentate le regole, perché sono aumentate le variabili: i giocatori, i tuoi ragionamenti, le relazioni le responsabilità, i mostri.

Quando si diventa «grandi» aumentano le variabili. Già. Quindi diminuisce la possibilità di prevedere cosa succederà se farai questo o quello. I personaggi da interpretare diventano tanti, si sovrappongono, ogni causa può portare mille effetti, e ti sembra di esplodere.

Quando ti succede, rifai il nostro gioco. Chiudi gli occhi, pensa a tutti i «fare finta», decidi, o no, di quali puoi o vuoi fare a meno. Non pensare che sia facile. I giochi facili non sono mai divertenti. E i mostri, da grande, non fanno meno paura.

Smettere Di Fare Finta

Se smettessi di far finta che i complimenti del tuo capo ti fanno piacere?

Se decidessi di dire al tuo collega che sei innamorato di lui?

Se cominciassi a non nascondere più l’apparecchio acustico?

Oppure, potresti semplicemente mollare tutto per fare l’attore. E «fare finta» per mestiere. E riscoprire il gioco più bello del mondo.

Qualunque cosa tu decida, ho una buona notizia.

Dal 4 novembre 2020, grazie alla legge Zan approvata in Parlamento, si modifica l’articolo 604 del Codice Penale, che riguarda la propaganda di idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico e gli atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi.

L’articolo prevede multe fino a 6000 euro e reclusione anche fino a 4 anni e integra l’aggravante di discriminazione, già prevista per i motivi sopra, anche per gli atti di discriminazione in base a sesso, genere, orientamento sessuale, identità di genere e disabilità.

Quando ti sembra di esplodere e rifai il nostro gioco, e pensi a tutti i «fare finta», e decidi di quali vuoi fare a meno, non pensare che sia facile. Non lo sarà. Ma magari adesso, legalmente, i mostri potranno fare un po’ meno paura.