Il Primo Giorno Di Scuola Superiore Di Giulia

Il primo giornso di scuola superiore non è mai facile. Ecco come lo ha vissuto una delle nostre croniste!

Di Giulia Cavagna Sala

Oggi sono super-stra-contenta perché finalmente è arrivato anche per me il primo giorno di scuola superiore!

La settimana scorsa non ci sono potuta andare perché ero ammalata, perciò prima di iniziare il primo giorno di scuola, ho dovuto fare il tampone, a cui per fortuna sono risultata NEGATIVA!

Ma ora bando alle ciance, e vi racconto molto più da vicino la mia prima mattinata.

Allora, sono entrata un’ora dopo il previsto (mi hanno dato l’orario sbagliato, anziché alle otto, sono entrata alle nove), e quindi, in ritardo, sono arrivata quando la prof (che aveva finito l’ora nella mia classe) se ne stava andando, e in più segnandomi assente. Però non lo ero!

Infatti, la prof mi chiede: «Chi sei?». Con tutti gli occhi dei compagni addosso ho risposto: «Buongiorno a tutti, sono Giulia».

Mi metto al mio banco e i miei compagni iniziano a far casino: la prof se n’è andata! Aspettiamo un poco il prof successivo che arriva in aula in quattro e quattr’otto.

Appena si siede alla cattedra fa l’appello e dopo un attimo dice: «Cavagna Sala è assente», e io alzo il mio braccino timida timida (è stato veramente troppo imbarazzante) e dico: «Veramente Cavagna Sala non è proprio assente, perché sono io!».

«Ma perché sei stata segnata assente?», rispondo: «Mi dispiace, ma mi avevano comunicato di entrare alle nove invece delle otto».

Dopo questo piccolo imprevisto, le due ore con questo prof vanno lisce come l’olio! Poi alla fine arriva un’altra insegnante: lei per il momento è la mia preferita, ma non li ho visti ancora tutti.

Ieri ero veramente paralizzata dalla paura di iniziare: non c’è nessuno dei miei vecchi compagni, quindi tutte facce nuove.

Ero veramente terrorizzata (brrrr…)!

Comunque ce l’ho fatta a iniziare anch’io, sono molto contenta ora che so cos’è la scuola superiore. Però non ho ancora avuto modo di conoscere i miei compagni. Ne conoscevo solo uno che frequentava le scuole medie, ma non eravamo in classe insieme, e lui non si ricordava assolutamente di me (pare che sia già il più pestifero!).

Quest’anno ho fatto una scelta molto importante: non mi farò più accompagnare a scuola dai miei genitori, ma andrò con il pullman, e questo per me è un altro bellissimo cambiamento, mi fa sentire più grande e indipendente.

Mi sono già innamorata della mia nuova scuola, è proprio vero che a volte ci facciamo impaurire dalle cose nuove, quando invece sono proprio le novità che ci fanno crescere e ci permettono di conoscere realtà diverse dalle nostre che ci arricchiscono molto.