Il Bullone è il pensiero dei B.Liver.

Con il tuo contributo possiamo realizzare progetti sociali insieme a ragazzi che vanno oltre la malattia.

YOLO(T)

YOLO(T)You Only Live Once (Together)

Perché «Yolo(t)»? Che cosa vuol dire? «Yolo» significa «you only live once»: si vive una volta sola. Ed è riferito ai giovani. Già nello scorso numero del Bullone abbiamo puntato sul dopo Covid, «Cambiamo strada, rompendo gli schemi». Abbiamo preso il libro di Edgar Morin e discusso con i B.Liver. Stavolta il New York Times, e in Italia il Millionarie diretto da Eleonora Chioda, hanno voluto parlare del «si vive una volta sola». Noi del Bullone abbiamo aggiunto una t, la t di «together», insieme.

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di Bill Niada

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MANIFESTO

Siamo una fondazione no profit che attraverso il coinvolgimento e l’inclusione lavorativa di ragazzi che hanno vissuto o vivono ancora il percorso della malattia, promuove la responsabilità sociale di individui, organizzazioni e aziende.

I ragazzi si chiamano B.Liver e la loro esperienza genera Il Bullone, un nuovo punto di vista che va oltre il pregiudizio e i tabù verso uno sviluppo sociale, ambientale ed economico sostenibile.

Il Bullone è pensiero: un giornale, un sito e un canale social, i cui contenuti sono realizzati insieme a studenti, volontari e professionisti per pensare e far pensare.

Il Bullone è azione: esperienze con i B.Liver, progetti di sensibilizzazione, lavoro in partnership con aziende.

Il Bullone organizza per i B.Liver attività settimanali: interviste e incontri, formazione e laboratori, approfondimenti e svago.

Il Bullone fa sensibilizzazione attraverso visionari progetti artistici, viaggi temerari, storytelling, esperienze e incontri che uniscono realtà diverse in percorsi originali.

Il Bullone lavora in partnership con aziende che credono nel suo sguardo, ironico, profondo e fuori dalle convenzioni, per sviluppare e realizzare progetti di comunicazione, eventi formativi e nuovi prodotti.

Il Bullone.
Pensare. Fare. Far Pensare.

I B.LIVER

Oriana

Prima, teatro dalla prima media e per sempre, una laurea, due campionati italiani hip hop Seniores vinti, i venerdì sera di latino americano, sette stagioni in villaggio, tre anni di improvvisazione teatrale, il giornale dell’università e la sua resurrezione, qualche cuore spezzato (compreso il mio)…

Eleonora

«La vita è come la fotografia. Sono necessari i negativi per lo sviluppo». Non è semplice raccontarmi attraverso uno scritto, ogni frase che cerco di comporre mi sembra sempre scorretta, ma voglio provare a parlare di una parte della mia vita che è stata fondamentale per rendermi ciò che sono ora.

Arianna

Sono Arianna, ho 24 anni e non sto combattendo in prima persona contro nessuna malattia. Da circa due anni però affianco come posso il mio ragazzo, Ale, e tutto un gruppetto di strana gente che ho incontrato qua a B.LIVE e che piano piano sto imparando a conoscere.

Alessandra

Ciao, sono Alessandra, ho 22 anni e dal 13 Marzo del 2017 nella mia vita è iniziata una strana partita. Per poterla raccontare devo tornare un po’ indietro, partendo da Dicembre del 2016. Frequentavo il corso di “Ingegneria per la sicurezza del lavoro e dell’ambiente” all’ università di Varese

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