Rompete la

Rompete lavostra bolla

La bolla, siamo in una bolla. Questo vocabolo rientra tra le parole di cui la pandemia si è impossessata, abusandone e legandola a un particolare concetto e momento storico. La bolla però, non è solo quella dentro cui ci siamo trovati a causa del Covid, una situazione passeggera data da limitazioni esterne che ci portano all’isolamento fisico dagli altri. Tutti siamo dentro a una bolla dal momento in cui veniamo al mondo. Quella della nostra famiglia, del nostro contesto sociale, della nostra cultura. Con il tempo le bolle si modificano cambiando forma e dimensione, attraverso le scuole che frequentiamo, le amicizie che scegliamo, le posizioni che decidiamo di prendere, poi con il lavoro a cui ci dedichiamo, le persone con cui ci confrontiamo e con le quali troviamo una comunione di pensiero.

Il Bullone è il pensiero dei B.Liver.

Con il tuo contributo possiamo realizzare progetti sociali insieme a ragazzi che vanno oltre la malattia.

Questa è una storia d'amore

Patrizia Foti e Luigi Fontana hanno scelto Il Bullone per raccontare la loro iniziativa e la loro responsabilità sociale d'impresa.

Il Bullone è il pensiero dei B.Liver.

Con il tuo contributo possiamo realizzare progetti sociali insieme a ragazzi che vanno oltre la malattia.

di Bill Nada

Pensieri Sconnessi – Camillo Sboroni ritrova pace e sorriso

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Il riassunto dei primi undici capitoliLapo e Riccardo sono due amici. Riccardo vuole scrivere un libro ma si...

di Bill Niada

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Isolasi di proposito in una bolla. 22 ragazzi in oratorio.

Chiudersi in una bolla di proposito. 22 ragazzi scelgono di isolarsi in un oratorio per sfuggire alla solitudine.

Ministro Maria Cristina Messa sull’Università del futuro

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Un grande messaggio di speranza dall’associazione IN OPERA

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MANIFESTO

Siamo una fondazione no profit che attraverso il coinvolgimento e l’inclusione lavorativa di ragazzi che hanno vissuto o vivono ancora il percorso della malattia, promuove la responsabilità sociale di individui, organizzazioni e aziende.

I ragazzi si chiamano B.Liver e la loro esperienza genera Il Bullone, un nuovo punto di vista che va oltre il pregiudizio e i tabù verso uno sviluppo sociale, ambientale ed economico sostenibile.

Il Bullone è pensiero: un giornale, un sito e un canale social, i cui contenuti sono realizzati insieme a studenti, volontari e professionisti per pensare e far pensare.

Il Bullone è azione: esperienze con i B.Liver, progetti di sensibilizzazione, lavoro in partnership con aziende.

Il Bullone organizza per i B.Liver attività settimanali: interviste e incontri, formazione e laboratori, approfondimenti e svago.

Il Bullone fa sensibilizzazione attraverso visionari progetti artistici, viaggi temerari, storytelling, esperienze e incontri che uniscono realtà diverse in percorsi originali.

Il Bullone lavora in partnership con aziende che credono nel suo sguardo, ironico, profondo e fuori dalle convenzioni, per sviluppare e realizzare progetti di comunicazione, eventi formativi e nuovi prodotti.

Il Bullone.
Pensare. Fare. Far Pensare.

I B.LIVER

Oriana

Prima, teatro dalla prima media e per sempre, una laurea, due campionati italiani hip hop Seniores vinti, i venerdì sera di latino americano, sette stagioni in villaggio, tre anni di improvvisazione teatrale, il giornale dell’università e la sua resurrezione, qualche cuore spezzato (compreso il mio)…

Eleonora

«La vita è come la fotografia. Sono necessari i negativi per lo sviluppo». Non è semplice raccontarmi attraverso uno scritto, ogni frase che cerco di comporre mi sembra sempre scorretta, ma voglio provare a parlare di una parte della mia vita che è stata fondamentale per rendermi ciò che sono ora.

Arianna

Sono Arianna, ho 24 anni e non sto combattendo in prima persona contro nessuna malattia. Da circa due anni però affianco come posso il mio ragazzo, Ale, e tutto un gruppetto di strana gente che ho incontrato qua a B.LIVE e che piano piano sto imparando a conoscere.

Alessandra

Ciao, sono Alessandra, ho 22 anni e dal 13 Marzo del 2017 nella mia vita è iniziata una strana partita. Per poterla raccontare devo tornare un po’ indietro, partendo da Dicembre del 2016. Frequentavo il corso di “Ingegneria per la sicurezza del lavoro e dell’ambiente” all’ università di Varese

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