Una B.Liver al Ballo delle Debuttanti

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Di Alice Paggi

Che cos’è il Ballo delle Debuttanti di Stresa? Molti risponderebbero: un evento con origini antiche di cui ora nessuno è a conoscenza. Ma non è per niente così. A Stresa si svolge da 8 anni questa festa da sogno, grazie all’associazione APEVCO, ma in realtà è una tradizione che va avanti da innumerevoli generazioni.

L’associazione che organizza questo splendido ballo è molto attenta alla solidarietà, e io ho avuto la fortuna di parteciparvi come rappresentante della Lilt 2018 (Lega Italiana Lotta Tumori) perché me ne aveva parlato una carissima amica che ha coperto il mio ruolo nella festa del 2016, e l’idea mi era piaciuta molto.

Ammetto che ero un po’ scettica all’inizio, perché pensavo: «Cosa centro io con un mondo così principesco, pieno di eleganza e bellezza?», ma nonostante i numerosi dubbi, pensavo già a quanto sarebbe stato fantastico sentirmi bella dopo gli anni passati a guardarmi allo specchio senza capelli.

Perché tutto quello che vivi durante il ballo delle debuttanti ti fa sentire una donna migliore dentro e fuori, e per chi ha passato i suoi anni di adolescenza a sentirsi brutta a causa della malattia, è una sensazione veramente speciale. Così dopo un anno che aspettavo di partecipare a questo evento, ho iniziato a capirne davvero il significato: per me sarebbe stato un onore poter dare forza alle donne che stanno attraversando un periodo simile, perché si può sempre ricominciare a vivere e a sentirsi belle, senza capelli, con qualche chilo in più e con qualche segno di lotta sul corpo, che, secondo me, non dovremmo mai nascondere!

Ho iniziato così a partecipare alle sfilate di presentazione del ballo delle debuttanti 2018: truccatori, parrucchieri, vestiti meravigliosi, ma soprattutto ragazze fantastiche, alcune che avevano già preso parte alla festa gli anni precedenti e alcune che l’avrebbero fatto con me l’anno successivo. Ho cominciato a immedesimarmi e a capire la bellezza di fare queste cose e non vedevo l’ora che venisse il primo giorno del percorso che mi attendeva. Sì, dico percorso perché lo è veramente.

Si tratta di una settimana intera di lezioni varie e di giornate speciali, in preparazione della serata di gala del ballo vero e proprio. Purtroppo per me questa settimana è appena passata e mi manca già tantissimo.

Si arriva in un hotel dove si alloggerà tutta la settimana, e si incontrano le compagne che vivranno con te questa bellissima esperienza. 

I primi giorni sono incentrati sulle lezioni teoriche, dizione, psicologia, trucco e parrucco, gestione del proprio outfit, scrittura creativa e molte altre ancora. Infatti l’evento organizzato da APEVCO è l’unico in Italia a presentare un programma di formazione così ampio, perché spesso per gli altri balli si svolgono in un giorno solo, concentrandosi sulla serata di gala e basta.

Dopo le lezioni teoriche si inizia a scoprire il territorio del Verbano Cusio Ossola, dunque Stresa, Verbania, Domodossola, Cannobio, il nord del Piemonte e a fare altre gite di vario tipo, come la visita alla fabbrica di cioccolato Laica, una giornata alle terme, l’escursione alle isole Borromee e altro.

Tutto poi si conclude magicamente nella serata di gala che rimarrà nel cuore delle debuttanti per sempre.

Sì, perché sembra di vivere in una favola, è un vero peccato che passi così in fretta, quasi velocemente come quella di Cenerentola, anche se non finisce proprio a mezzanotte.

Sono felicissima delle persone che hanno condiviso con me questa bellissima esperienza, spero di aver trasmesso qualcosa alle mie compagne di viaggio e non solo. Porterò nel cuore per tutta la vita questa settimana magica, fortunatamente esistono cose così belle con cui sostituire i ricordi negativi che ognuno di noi si porta addosso.

Non potevo chiedere di meglio. È stato ancora più bello di quanto potessi mai aspettarmi!

Grazie di cuore a tutti coloro che me l’hanno permesso.

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