TU SAI CHIEDERE AIUTO?

TU SAI CHIEDERE AIUTO?

di ADA BALDOVIN

Immagine di : www.telefonoamico24.it

Chiedere aiuto a volte può rivelarsi una sfida molto complicata da affrontare contro se stessi. Significa ammettere di non riuscire a far qualcosa da solo e questo spesso e volentieri il nostro ego non riesce ad accettarlo.

Ci viene difficile accettare di essere semplici esseri umani talvolta, di non essere perfetti, di avere delle debolezze.

Diamo per scontato che in un mondo individualista come il nostro si debba riuscire a fare tutto con le proprie forze o peggio, abbiamo paura che la gente che ci sta attorno possa soffrire nel vederci in difficoltà.

Soffrire dentro e in silenzioso quindi o cercare conforto in chi ci sta vicino rischiando he quest’ultimo soffra o ci veda “deboli”?

 

Nella redazione del Bullone sappiamo bene il valore che c’è dietro una richiesta d’aiuto per una situazione difficile. Molti di noi sono malati o lo sono stati e comprendiamo cosa voglia dire per i nostri genitori, per i nostri amici vederci stare male, e il non sapere come fare ad aiutare noi stessi e gli altri in questi momenti.

Non è necessario esser stati malati per capire però cosa voglia dire aver bisogno di qualcuno, ma a questo ci arriveremo tra poco.

A volte è paradossale il fatto che si scelga la persona con cui confidarsi a seconda della risposta che vogliamo.

In altri casi invece, per le faccende talvolta più serie, cerchiamo persone estranee o che conosciamo a pena così da vedere le cose da un punto di vista più obiettivo.

Ma quando le cose si fanno davvero serie, spesso l’unica opinione importante per noi è quella di chi ci sta più vicino.

Vorremmo essere consolati e lasciarci andare tra le mani di qualcuno che sappiamo essere in grado reggere il nostro peso.

Ma chi può farlo senza soffrire? Nessuno forse.

A volte la tanto osannata libertà personale si riduce a due alternative, citando Shakespeare “Essere o non essere”.

Scegliere di rischiare e parlare avendo la consapevolezza che si possa perdere qualcuno, o rimanere in silenzio al riparto da tutti ma rimanendo soli con se stessi.

Quando si chiede aiuto è perché si soffre in quel momento, la decisione da prendere è quindi se soffrire da soli o farsi aiutare dalla persone che ti rimangono vicine.

Nessuno ci può aiutare davvero a risolvere i nostri problemi ma portare in giro una tonnellata è più facile se si è in più persone; l’alternativa è rimanere schiacciati.

Non abbiate paura a chiedere aiuto a chi vi sta attorno che sia per una cavolata o per qualcosa di molto serio.

Fatevi questa domanda a voi stessi, “se qualcuno di vostra conoscenza vi chiedesse aiuto cosa fareste?”

L’uomo è un animale sociale ed fatto per provare empatia.

La paura ci fa stare solo fermi, e come ci piace dire sempre “la vita è troppo bella per avere paura!”

Anche per oggi è tutto amici del CHE BLOG ! , se vi sono piaciuti i miei consigli o ne avete altri scrivetemi sotto nei commenti.

Un bacio a tutti dal CHE BLOG !

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