NIGHTMARE HORROR STORY – Incubi, allucinazioni e altri drammi

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Ciao a tutti cari amici del CHE BLOG ! come forse avrete imparato a conoscermi, delle volte mi piace far trapelare qualcosa di personale tra un articolo stupido e l’altro.

Oggi volevo parlarvi di un episodio che a quanto pare è meno raro di quello che sembra: LA PARALISI NEL SONNO.

In pratica nel momento in cui si va a letto, o appena ci si inizia a svegliare, accade che il cervello è sveglio e in attività mentre i muscoli del corpo si trovano ancora nel magico mondo di Morfeo, la frequente spiacevole esperienza che accompagna la paralisi (che già di suo non è troppo divertente) è l’allucinazione ipnagogica (o ipnopompica se si tratta del momento del risveglio).

Si stima che il 60% della popolazione abbia vissuto questa esperienza almeno una volta nella vita; ecco diciamo che a me la cosa è andata avanti per mesi.

Prima vi parlavo delle allucinazioni che accompagnano la paralisi, oggi non voglio entrare nel dettaglio scientifico del come accadono perché non saprei a che vetri aggrapparmi, ma piuttosto vi racconterò la mia esperienza diretta.

Prima di iniziare a raccontarvi quel che ho provato ci tengo a dirvi che tutto questo è stato accompagnato in primo luogo da una forte insonnia causata da alcuni farmaci indispensabili per la mia salute.

All’inizio si trattava solo di paralisi: sentivo che nel mentre mi addormentavo provavo improvvisamente una sensazione molto strana e sgradevole, come se tutto quello che avevo dal collo in giù sparisse all’improvviso. Non mi sentivo più le braccia o le gambe e il tutto dopo pochi istanti veniva accompagnato da un risveglio totale ed improvviso e da una sorta di mancanza di fiato…probabilmente causato dall’ansia, non ne ho idea.

Questa situazione è andata avanti per circa un mese, e una notte (tra l’alto mentre ero in viaggio per lavoro) è iniziato qualcos’altro: oltre alla normale insonnia (tenuta parzialmente a bada con della sana melatonina), proprio nel momento in cui iniziavo a prendere sonno…ecco di nuovo quella brutta paralisi, ma questa volta era diverso, era come se fossi non so se dirvi più o meno cosciente del solito. So che ero cosciente di non potermi muovere ma allo stesso tempo nella mia testa continuavano ad apparire frammenti, immagini, parole che venivano pronunciate da qualcuno. Non penso di essermi spiegata a pieno. Era un po’ come se fossi cosciente di star avendo una sorta di “allucinazione“ perché non stavo dormendo, ma allo stesso tempo ero incapace di muovermi perché di fatto anche se io non lo ero, il mio corpo stava ancora sonnecchiando beato.

Un’esperienza che è durata forse un minuto o due (o forse anche meno) ma che è stata infinitamente lunga quella notte.

Episodi del genere iniziarono a farsi sempre più frequenti. Questo valeva dire meno nanna la notte e molto più sonno durante il giorno che non veniva mai recuperato a pieno e la stanchezza iniziava già a farsi sentire: ero meno reattiva, meno concentrata, tutto iniziava ad essere più difficile.

Le allucinazioni iniziavano a diventare sempre più intense, notte dopo notte, tanto che cominciavo ad avere paura di addormentarmi. “Scherzi?!” penserete “questa è matta, addirittura?”. Beh si.

Se all’inizio la paralisi si accompagnava a semplici immagini frammentarie, dopo divennero veri e propri incubi. 

Immagini spaventose che potrei ancora descrivere, quasi fossero demoni, come se tutti i film dell’orrore improvvisamente diventassero reali e tu ti ritrovassi a letto incapace di muoverti con davanti una faccia spettrale e terrificante che ti guarda, che emettete dei rumori, che ti parla…

Ma non era quella la parte peggiore perché dopo un po’ inizi a renderti conto di cosa è reale e di cosa non lo è, ed evidentemente quelle figure che sparivano dopo qualche istante non lo erano.

Diverso era quando invece delle immagini ti capitava di avvertire sensazioni, come quella di levitare o di sprofondare nel letto, di annegare. Ti svegli nel panico assoluto perché un attimo prima sei convinto di star morendo.

O ancora quando senti i rumori. Incapace di muoverti, in una realtà letteralmente a metà tra il sogno e la realtà, senti delle grida, delle voci che ti sussurrano cose incomprensibili all’orecchio e le senti talmente vicine da avvertire le labbra di qualcuno sfiorarti i lobi. Oppure senti urlare il tuo nome da qualcuno che ti sta assalendo in quel momento.

O ancora più bizzarro, se così finora non vi è bastato, vedere dei colori, un bianco accecante con una voce che ti chiama e in quel momento pensi “Cazzo ci siamo, sto morendo e questo è Dio che mi chiama!”.

Quando sperimenti questo tipo di allucinazioni per un po’ di tempo penso sia normale iniziare a sviluppare una certa paranoia quando non dormi da settimane e hai episodi del genere tutte le notti.

Ad ogni modo, al di fuori del sonno, la mia vita è iniziata ad andare a rotoli. Ero come uno zombie ormai: per la metà del tempo non avevo idea di dove mi trovassi. Non riuscivo a seguire un discorso che fosse uno o a concentrarmi solo sulla voce di una persona che parlava, per non parlare delle vertigini e della depressione…

Un vero incubo, durato per mesi prima che cambiassi terapia e dal quale non sono certa di essermi ripresa del tutto ad oggi… ma di questo non ho il tempo (o meglio i caratteri) per parlarne.

Come al solito, se l’articolo vi è piaciuto o volete condividere qui sotto alcune esperienze che per voi sono state veri e propri incubi, scrivetemi qui sotto in un commento.

Un bacio a tutti gli amici del CHE BLOG !

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