L’arte di essere buoni con sé stessi | Il Bullone

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Di Cinzia Farina

L’arte nei sentimenti… perfezionare l’arte di essere più buoni con se stessi.
Dovremmo forse cercare di affinare un po’ tutti questa ricerca, prendendoci tempo per noi, invece siamo rapiti da troppo lavoro o da eccessivi impegnieperdiamo questa connessione. Spesso siamo così orientati a fronteggiare i ritmi che ci vengono imposti, che non esistiamo più come persone. Siamo di corsa, a rincorrere l’orologio per fare tutto. È importante fare degli stop. Prendersi cura di sé in modo serio: del proprio corpo, delle proprie emozioni e della propria mente.
Imparare a volerci bene è un’arte che richiede impegno e che possiamo imparare quotidianamente.
Non avere paura di guardarci dentro, con onestà, come sanno fare solo i bambini… senza filtri, riflettendo umilmente sui nostri errori, e soprattutto rimettendoci a «disegnare», scoprendoci un po’ più artisti del giorno precedente. Volersi bene è un’arte che si può affinare, e raggiunti i primi risultati con la nostra persona, ecco che solo allora possiamo estendere quest’arte ad amare gli altri. Come in una valle dove l’eco risuona armoniosamente.

Illustrazione di Doriano Solinas

Stare bene con se stessi per trasmetterlo agli altri. Amare qualcuno non è solo un sentimento, ma è una scelta quotidiana, un atto di volontà, una tela che dobbiamo tessere con impegno costante. Amarsi per poi amare significa azione, un modo di vivere, di comportarsi, di «disegnare sulla tela» ogni volta la nostra opera, per poi farla conoscere. L’amore è un’attitudine, un modo di essere, dove non esiste nessun sinonimo del termine egoismo, e sviluppare questa capacità è un’arte che si può imparare in un solo modo: amando in prima persona

Agendo con amore si comincia ad amare e come una disciplina sportiva, richiede moltissimo impegno, anche in quei giorni down, in cui non vorresti proprio andare all’allenamento. Non è qualcosa che ti capita, ma sei tu che decidi di impararla. Nel tempo, con la voglia di «disegnarla, di cancellare se sbagli e ridisegnarla ancora sulla tua tela». Siamo in perenne trasformazione, e se riusciamo ad ascoltare tutte le cose che ci appartengono: «i dolori, la solitudine, la gioia, la felicità», ci riappropriamo di quel posto dentro di noi.
Avere qualcuno che quando sei piccolo ti insegna questa disciplina, forse ne fa risultare più facile l’apprendimento, ma resti comunque solo tu il vero «scultore» della tua opera, quindi il risultato finale dipende in primis da te.
Come l’esempio del disastro ecologico attuale e l’impoverimento delle aree verdi, a volte la forza della natura prevale lo stesso su ogni cosa.
L’arte nei sentimenti quindi, dipende dalla straordinaria sensibilità del singolo artista! 


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