LA LEZIONE DI CRISTINA PARODI: ABBIAMO IL DOVERE DI RESTITUIRE

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Di Eleonora Bianchi

Le tre parole che rappresentano B.Live sono: “Essere, Credere, Vivere” Quali sono quelle di Cristina Parodi? Noi B.Livers abbiamo avuto la fortuna di intervistarla e in questo articolo potrete scoprire la risposta. Tennista a livelli agonistici, arrivata all’università (laurea in Lettere Moderne), decide che questa sua passione deve prendere un’altra strada e inizia così i suoi primi servizi come giornalista nel mondo sportivo. Sui campi da tennis si ritrova a fare la cronaca delle partite prima in emittenti televisive come Telepiccolo e Telereporter, poi negli anni ’80 a Odeon. Nel 1990 passa a Mediaset, conducendo il programma Calciomania. Cristina ci racconta che inizia a documentarsi su quell’ambiente per poter realizzare al meglio i suoi servizi. Insieme a Maurizio Mosca ricopre il ruolo di inviata per la trasmissione Pressing, successivamente concretizzando la sua passione per il giornalismo, collabora con le tre reti Mediaset finchè nel 1992, arriva al Tg5 di cui è diventata uno dei volti più noti e amati. Il suo percorso lavorativo continua con la conduzione di Verissimo per poi decidere nel 2012 di passare a La7, dove per un certo periodo porta avanti nuovi progetti che però non vanno a buon fine. Arriva in Rai nella primavera del 2013 e dal settembre 2014 conduce La Vita in Diretta insieme a Marco Liorni. La passione per il giornalismo deriva da quella per la scrittura. Svolge diversi lavori tra cui anche supplente scolastica, poi nel mondo pubblicitario, ma quando inizia a scrivere inserendosi nell’ambiente televisivo, si rende conto che è questo il mestiere che l’appassiona davvero. Per diventare una brava giornalista «non servono una laurea o un particolare corso di studi: è importante avere una forma mentis aperta, interessata al mondo, obiettiva, retta e capace di arrivare al nocciolo delle cose senza timore dei personaggi che si intervistano, che siano persone di potere o famose. Serve essere capaci di far loro domande e poi unire il dono della sintesi. Bisogna essere appassionati a ciò che succede intorno a noi e volerlo raccontare». Facendo parte del mondo dello spettacolo dedica molto tempo al lavoro, ma ci racconta che la famiglia è fondamentale: «mi ha dato la stabilità e la forza per affrontare gli alti e bassi della vita», come la perdita prematura del padre, o il periodo de La7 quando i suoi progetti non si sono realizzati. La famiglia la lega a quella sfera privata della vita che lei ritiene importante per ogni personaggio pubblico «perché la carriera può essere effimera, mentre avere chi ti sostiene e ti sta accanto è molto più importante». Il suo lavoro la appaga davvero e ci ha parlato delle toccanti esperienze come le spedizioni in Afghanistan o in Sudafrica, situazioni molto difficili a livello sociale in particolare per le donne. «Il ricordo più forte è stato quando, di ritorno dall’Afghanistan in aereo con i soldati in congedo, ho chiesto loro come fosse stato affrontare la guerra e se finalmente si sentissero sollevati all’idea di tornare a casa. La loro gioia era evidente, ma mi sono stupita nel sapere che sarebbero ritornati perché sentivano che era giusto aiutare un paese e un popolo in difficoltà». Un sogno professionale che Cristina Parodi vorrebbe realizzare è coinvolgere in un programma televisivo sua sorella Benedetta, esperta di cucina e suo fratello Roberto, giornalista, che si occupa di viaggi in moto. Oltre alla dedizione che mette nel suo lavoro Cristina si impegna anche in diverse iniziative benefiche per il Chesvi che segue da molto tempo e per altre associazioni che si occupano in campo sociale sostenendo chi ha bisogno. È madrina della Dolomite’s Fire, la fiaccolata benefica fatta per Magica Cleme – fondazione a cui noi B.livers siamo molto legati – e sostiene progetti a cui rimane fedele perché «penso che sia doveroso rendersi utili mettendo la propria notorietà a servizio delle giuste cause». Le tre parole che la rappresentano sono: «Lottare, condividere e sorridere». Lotta per i suoi ideali, per sostenere chi ha bisogno, per le persone a cui tiene; condivide con gli altri quello che può per restituire ciò che ha ricevuto e durante il nostro incontro il suo sorriso non si è mai spento.

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