Intervista a Emma Marrone | Il Bullone

by

Il faccia a faccia tra la cantante e i cronisti del Bullone

Di Denise Corbetta

«Fai del bene e dimentica, fai del male e pensa!»: questo è il motto di una donna straordinaria: Emma Marrone. Abbiamo percepito immediatamente la sua autenticità e semplicità. Dopo averci fatto accomodare nel suo meraviglioso camerino, ovviamente noi sui divanetti e lei seduta su un pouf a terra, ha voluto subito conoscere la storia dei B.Livers. Dopo averle raccontato chi siamo, eravamo ansiosi di conoscere meglio la «ragazza della porta accanto» e proprio questo volevamo sapere.

Restiamo umani.
Questa non è politica, è umanità

Emma Marrone

Come si riesce a rimanere semplici e umili nonostante il successo ed essere un esempio così positivo per tanti giovani? «Non credo nelle persone che cambiano per il lavoro che fanno. Tu sei una persona buona o una persona cattiva a prescindere. Nel lavoro si manifesta solo la tua natura. Io sono nata da una famiglia semplice, so cos’è il sacrificio. Non mi sono mai vergognata quando i miei amici avevano lo zaino “Invicta” e io avevo “l’invetta”. Mi piace andare a fare la spesa al mercato di quartiere con le sciure con il carrellino e mi trovi a mangiare in osteria. Sono una ragazza semplice oggi, come lo sono sempre stata». È questo il bello di Emma Marrone, lei è semplicemente Emma, che di lavoro fa la cantante, come poteva fare la panettiera. Certo noi ti preferiamo sul palco e vogliamo ascoltare le tue bellissime canzoni, però! Emma ha anche molto a cuore gli altri e i bisogni di chi la circonda e il nostro Paese. È molto sensibile a diversi temi e cause, come ad esempio un argomento a noi molto caro, l’inclusione.

Foto di Oriana Gullone – I cronisti del Bullone nel camerino di Emma 

Le abbiamo chiesto cosa significhi per lei questa parola, perché spesso durante una malattia si affrontano pregiudizi, stereotipi e sguardi che rischiano di far sentire escluse le persone «diverse». Beh, è proprio questo che Emma non concepisce: «Per me il termine “inclusione” non esiste, ma perché significherebbe definire qualcuno diverso e quindi accettare la diversità. Non mi è mai stata insegnata la parola “diverso”. Noi siamo tutti uguali. Siamo umani. E per essere umani bisogna capire che non c’è nessuno da accettare, bisogna solo parlare di collettività. È questione di intelligenza umana, di umanità. Quello che serve a chi è malato non è la pietà o l’accettazione, ma le strutture. Abbiamo i migliori medici al mondo, ma per fare al meglio il loro lavoro dovrebbero andare in Paesi come gli USA che hanno migliori strumentazioni e strutture. Bisogna investire in questo». Le università italiane di medicina sono le migliori, la gente vuole medici italiani, ma poi si fa curare all’estero perché ci sono le strutture più all’avanguardia e spesso si trova poi nelle mani di medici italiani emigrati in altri Paesi, è assurdo. Ma Emma ha ragione, siamo tutti uguali e non dobbiamo accettare qualcuno, ma dobbiamo accettare, anzi, il fatto di essere tutti parte dello stesso mondo, tutti umani.

Foto di Oriana Gullone – Esibizione di Emma Marrone sul palco del Forum di Assago

Cantante, donna forte e indipendente, e sensibile al tema della disuguaglianza tra uomo e donna nel mondo del lavoro e non solo. Ancora oggi la donna è spesso vista in maniera diversa rispetto all’uomo, spesso ricopre cariche inferiori, o se di pari livello, ha molte più difficoltà a farsi ascoltare. «Dovremmo combattere. Le donne dovrebbero unirsi e lottare per ottenere tutte gli stessi diritti e soprattutto per combattere la violenza sulle donne. Spesso le donne sono più intelligenti di alcuni uomini, ma non ottengono gli stessi riconoscimenti solo per il proprio sesso. Donne battiamoci! Con la mia musica cerco di combattere la violenza, qualsiasi tipo di violenza, razzismo e omofobia». E lei si batte ogni giorno, così come si è battuta anche quando ha dovuto affrontare la malattia. Non è stato un periodo facile, ma ha trovato il suo modo per reagire e per non farsi abbattere, come una vera B.Liver! Un carattere grintoso, un forte senso di appartenenza alla famiglia, un cuore d’oro, una voce unica, questo e non solo è Emma Marrone. Grazie per ispirare così tante giovani menti e speriamo diventino sempre di più. Di certo hai influenzato noi e te ne siamo grati. C’è una frase che mi è rimasta impressa durante il concerto, due parole così semplici, ma così potenti: «Siate umani».

You may also like

Leave a Comment

Your email address will not be published.