Post Verità e Fake News – Informazione? Primo passo nella ricerca della verità

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Di Alice Nebbia

Immagine in evidenza di Doriano Solinas

Quanta verità esiste nell’informazione e quanta informazione nella verità? Due concetti che si legano indissolubilmente, implicando uno l’esistenza dell’altro. Ma esattamente cosa si intende con il termine informazione e cosa con il termine verità? Cercando la definizione di entrambi vediamo che il primo indica «la trasmissione e ricezione di messaggi relativi a notizie o nozioni ritenuti utili o indispensabili per l’individuo o la società», mentre il secondo indica «un’affermazione di contenuto ideale, accettato come basilare dal punto di vista etico, storico e religioso».

Nella ricerca di un’informazione, sia essa la più superflua o la più indispensabile, il lettore ricerca una verità che spera di ottenere. L’informazione rappresenta, quindi, il primo passo nella ricerca della verità. Se si trasferiscono poi tali termini nella vita quotidiana si può affermare che le informazioni viaggiano e circolano velocemente attraverso molteplici strumenti di comunicazione: dai giornali alla televisione, al web, ai social e così via e la verità che il lettore percepisce, varia a seconda del mezzo usato per arrivare all’informazione che ricerca. Al tempo stesso, ogni generazione ha un suo modo di informarsi: i più giovani, che sembrano essere sempre più lontani dalla carta e sempre più social e connessi, spesso si accontentano di un post o di un tweet per ottenere l’informazione e arrivare poi alla propria verità, mentre altri (forse una minoranza oggi) preferiscono ancora confrontarsi con diversi quotidiani, cogliere l’informazione e poi elaborare la verità sulla notizia.

Una cosa è certa, qualsiasi mezzo venga utilizzato per arrivare alla verità nell’informazione, c’è una dimensione fondamentale che deve essere chiamata in causa: il tempo. Quest’ultimo fa in modo che l’informazione venga filtrata, elaborata, pubblicata, o addirittura smentita.

E se questa variabile è applicabile all’informazione, ancor di più vale per giungere alla verità. Dal momento che ci arrivano ogni giorno centinaia di informazioni nelle quali tendiamo alla verità (che può arrivare anche dopo molto tempo), dobbiamo essere altrettanto tenaci nel non smettere di ricercarla. Perché se l’informazione è un diritto fondamentale per il cittadino, lo stesso diritto vale anche per la verità.

Tant’è vero che i padri costituenti, durante la discussione sui valori fondamentali della convivenza civile hanno ritenuto di proporre e inserire nella Costituzione l’articolo 21, che così recita: «Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta a autorizzazioni o censure».

Tale articolo esalta infatti il ruolo centrale che la stampa riveste nella diffusione dell’informazione e nella ricerca della verità da parte di tutti noi. Lettori e ancor prima individui responsabili e consapevoli del proprio futuro.

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