INCONTRO COL MILANESE IMBRUTTITO ! 1.400.000 like, risate e tanta umanità

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Di Alessandro Lotti

 

O ltre 1.400.000 «mi piace» sulla loro pagina Facebook! Questi i numeri de Il Milanese Imbruttito , rubrica satirica che prende di mira i modi di dire e di fare dei milanesi. I ragazzi di B.LIVE hanno incontrato i suoi ideatori: Tommaso Pozza e Federico Marisio della redazione, Luca Abbrescia e Germano Lanzoni protagonisti dei video, per porre loro delle domande sulla fortunata attività.

Qual è la cosa più bella del vostro lavoro?

Abbrescia : «I complimenti sono la cosa più bella. Una volta mi hanno fatto un complimento e mi hanno detto che sono come un giornalino di Topolino, ogni volta c’è una storia nuova e quello è un ottimo complimento. Anche perché se non ti fanno i complimenti è meglio che cambi lavoro».

Che cos’è l’ironia per voi?

Lanzoni : «La discrepanza che c’è fra l’ideale e il reale è tutto terreno comico. Il sense of humor ti dà un punto di vista più corretto nei confronti dei tabù e delle limitazioni. La comicità fa abbassare le barriere».

Abbrescia : «L’ironia è una cosa che hai dentro. Io, per esempio, sono stato sempre il pagliaccio della classe, quello che faceva ridere, e per fortuna sono riuscito a farne una professione».

Pozza : «Per essere ironico bisogna essere un buon osservatore, noi siamo partiti così, però l’ironia non è per tutti».

Come funziona la gestione degli ego?

Pozza : «Sono cinque anni che lavoriamo insieme e abbiamo raramente discusso per prese di posizione».

Come cambia il linguaggio comico da un blog a un video?

Lanzoni : «Quando scrivo testi comici so che chi legge accelera; quando uno racconta e cerca di strutturare una battuta, il pubblico cerca di anticipare quello che stai dicendo. Consapevole di questo, posso virare dove voglio. E poi il ridere “con” funziona molto meglio del ridere “di”. Per scrivere i testi comici è importante scrivere quello che fa ridere noi».

Come avete conosciuto gli altri membri del gruppo che compaiono nei video?

Marisio : «Tramite casting».

Vi è mai capitato di dire «no» a un’azienda?

Pozza : «Abbiamo detto tantissimi no, e credo che attraverso questi siamo arrivati dove siamo oggi».

Qual è il vostro punto di forza? Cos’è che vi fa andare avanti?

Abbrescia : «Potrei risponderti tutto: la passione per il lavoro, la voglia di fare, di far sorridere, e forse quella forza lì è più forte di uno sconforto».

Lanzoni : «Tutti noi abbiamo alti e bassi, ma non posso non rendermi conto di avere una fortuna incredibile, cioè di salire su un palco e di essere pagato per raccontare battute. Però non pensiate che un comico non abbia problemi, così è la vita».

Pozza : «Pensare che questa pagina fa sorridere molte persone, rende felici e crea un momento di stacco, di serenità. D’altro canto, la nostra pagina ha avuto molto successo poiché quando è nata era un periodo veramente brutto, dove al telegiornale si sentivano solo notizie negative».

Pensate che oggi ci sia ancora spazio per una pagina come la vostra?

Marisio: «Su Facebook ora è molto più difficile dopo i cambiamenti che la piattaforma ha subito. Nel 2013 se avevi un’idea simile alla nostra poteva funzionare anche solo con il passaparola digitale, senza metterci dei soldi. Ora è molto difficile».

C’è una responsabilità nel vostro lavoro?

Pozza: «Certo, noi passiamo continuamente dei messaggi, però sta alle persone decriptarli».

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