Imama, colori, tessuti e HOPECOUTURE | Il Bullone

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Di Ella D’Onghia

Ho scoperto la Repubblica di Guinea durante un progetto di cooperazione promosso dall’Associazione «Maison des Enfants»e sono rimasta affascinata dalle potenzialità delle comunità con cui sono entrata in contatto. Ho conosciuto donne e uomini colmi di talento che mi hanno insegnato con quanta dignità e coraggio si può vivere in un Paese in ginocchio come la Guinea. Per questi e altri mille motivi, insieme ad un team di amici, professionisti del terzo settore e della comunicazione, abbiamo deciso di fondare l’associazione «Imama» per appoggiare progetti sociali attraverso un sistema autosostenibile.

Nella foresta guineana si dice Imama per augurare una giornata gioiosa quando il sole sorge e tutto si risveglia. Imama è un collettore di progetti sociali a sostegno di persone svantaggiate in contesti e Paesi differenti, che opera in una prospettiva di inclusione e integrazione di chi, per i motivi più disparati, ha bisogno di qualche porta di accesso in più. 

I progetti Imama mettono l’accento sulla centralità del lavoro, sulla formazione professionalizzante e sulla promozione dell’imprenditoria come ambiti dello sviluppo della persona umana, partendo dalla soddisfazione dei bisogni primari, per evolvere verso le competenze formative, culturali e relazionali che ne possano consentire una vita vissuta consapevolmente e dignitosamente.

Imama è nata davvero con poco. Abbiamo passato molto tempo a capire quale potesse essere la forma giuridica più adatta e abbiamo faticato un po’ per far passare il messaggio che un’attività commerciale può nascere per sostenere progetti sociali e non solo per offrire profitto a pochi, aggiungendo così un altro mattone verso un futuro di alleanze tra Profit e No profit. Una delle scoperte più belle è stata accorgerci che quel sogno faceva parte di tante altre persone che, giorno dopo giorno, si uniscono al nostro team, mettendo a disposizione le proprie competenze pro-bono in diversi settori: moda, informatica, contabilità, diritto, comunicazione e marketing, sviluppo sociale, etc.

Uno dei progetti di Imama si chiama «HOPECOUTURE», ed è un brand di moda etico, dove la produzione dei capi è affidata a laboratori sartoriali, in Italia e all’estero, per sostenere professionisti che vivono situazioni di disagio o marginalità. Le entrate ottenute divengono in questo modo iniziative personali di imprenditoria, atte a migliorare le condizioni di vita in diverse aree demografiche.

Siamo partiti dalla Repubblica di Guinea, uno dei Paesi più poveri del mondo, che si trova al 179esimo posto su 187 Paesi nell’Indice di Sviluppo Umano, UNDP, 2014.

Qui abbiamo iniziato a collaborare con sarti e sarte che hanno realizzato dei capi di moda volati fino a Milano, dove hanno riscontrato un enorme successo, negli occhi delle persone si accendeva una scintilla quando scoprivano che cosa c’era dietro a quelle creazioni sartoriali. Abbiamo acquistato i tessuti delle collezioni nei mercati della capitale, Conakry, per sostenere i singoli commercianti. Siamo partiti dai colori africani e dalle creazioni della Repubblica di Guinea con l’obiettivo di aumentare la proposta con nuove «capsule collection» e nuove linee di prodotti, in collaborazione con diversi partner: ci piacerebbe affidare la produzione a cooperative sociali, anche in Italia, che operano nell’ambito della sartoria, favorendo la professionalizzazione e l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Imama HOPECOUTURE ha sfilato a Venezia tra i brand emergenti, durante la Venice Fashion Night 2018come esempio di realtà di moda sociale, sostenibile ed etica; abbiamo avuto l’occasione di entrare nei canali di vendita di Chico Mendes-Altromercato, una delle più grandi cooperative che appoggia e promuove un’economia sostenibile.

HOPECOUTURE ha un impatto sociale differenziato, sostenendo, da un lato, attività generatrici di reddito e favorendo la professionalizzazione di persone a rischio di dispersione sociale e lavorativa, e dall’altro, rinvestendo il ricavato in progetti di natura sociale a favore di diverse cause.

Tuttavia, per soddisfare gli obiettivi che ci siamo prefissati, lavoriamo parallelamente per la ricerca di finanziamenti, per raggiungere il nostro grande obiettivo, e cioè creare un sistema attivo che potrà autofinanziare i progetti autonomamente, includendo importanti percorsi di alfabetizzazione, di sensibilizzazione sui diritti delle donne (Violences Basées sur le Genre -VBG), e sulla salute per lo sviluppo personale di ciascuno. Imama crede in una cultura in grado di mettere in relazione realtà diverse per promuovere innovazione sociale. La collaborazione tra il mondo del profit, con i suoi codici imprenditoriali, e il mondo del no profit, che persegue finalità sociali, è urgente e prioritaria per sviluppare un’economia solidale circolare che ha come obiettivo quello di ridurre le disuguaglianze.

imamaproject.com

Le immagini utilizzate ritraggono il lavoro di Imama in Guinea

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