Il Bullone a Sanremo 2019| Le conclusioni dei B.Liver

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Domenica 10 febbraio / Sanremo 2019

Oriana Gullone @ Glori, Valle Argentina

È finita. Mahmood rappresenterà l’Italia all’Eurovision 2019. Dopo Gabbani ed Ermal Meta e Fabrizio Moro è l’ennesimo segnale che pian piano qualcosa sta cambiando. Che la rivoluzione è qualcosa di davvero possibile.

Seguiamo l’ultima conferenza stampa in streaming da casa. Dopo le 4 del mattino, alzarsi in tempo è stata un’impresa fallimentare. Tutto il tavolo sorride, stanco ma soddisfatto. 

È tempo anche per noi di bilanci. Sotto la prima doccia post Festival la testa ripercorre una settimana che sembrava infinita. Su alcuni fotogrammi i pensieri si soffermano un po’ di più: la potenza negli occhi di Paola Turci, i compagni di banco in sala stampa che registrano le conferenze a cui non possiamo presenziare e tengono una copia in più della scaletta quando tardiamo, lo scatto di Luca per intervistare Tortu, le cene di corsa, i regalini dalla sala stampa, trovare al volo posti per dormire o passaggi per rientrare a casa, ballare sulle sedie, commentare insieme classifiche e personaggi folli, scoprire gli esseri umani dietro la gigantesca macchina del Festival. 

Ce ne sarebbero milioni di altre di piccole e grandi memorie. Chiudo con una, le altre avremo tempo di raccontarvele: il coraggio, l’entusiasmo e la curiosità di Luca e Fabio. Chiedetegli com’è andata, quando li vedete la prossima volta. I loro sguardi saranno il vero spettacolo.

Luca Malaspina

Certe volte non bisogna credere alle statistiche o ai pronostici del caso; altrimenti potrebbe succedere che la situazione degeneri a tal punto che si perda completamente lo scopo del Festival, ovvero la celebrazione della Musica e della Canzone Italiana. Facendo questa premessa, la settimana della 69° edizione del Festival di Sanremo è stata semplicemente, per noi, FANTASTICA; questo perché era la prima volta che alcuni ragazzi della nostra redazione avevano la fortuna di rappresentare il nostro Giornale durante l’evento musicale più importante del nostro Paese. Un Festival che, come ci ha ricordato più volte il direttore artistico Claudio Baglioni, voleva rappresentare l’armonia (e fra di noi c’è stata) che serve per raccontare al meglio un evento di questo genere: da chi stava in strada a raccogliere pareri e opinioni sulle canzoni, a chi in sala stampa per fare una domanda direttamente agli artisti o agli addetti ai lavori dell’Ariston. Venendo alla gara, quest’anno, potevano vincere almeno la metà dei partecipanti, da Ultimo – che era il favorito per tutta la settimana – a Loredana Bertè, per la sua carriera e il suo modo di interpretazione del rock, fino a Irama, Simone Cristicchi, Daniele Silvestri, etc… l’unica cosa che invece non ci è PER NIENTE piaciuta sono state le polemiche dopo la lettura del vincitore del festival, Mahmood, in cui anche i giornalisti hanno dato il peggio di loro. E ci fermiamo qua. Comunque un’esperienza bellissima che ci ricorderemo per tanto tempo, sperando che si torni a parlare di festa della musica italiana!

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