Il Bullone a Sanremo 2019| LA FINALE– Giorno 5

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Sabato 9 febbraio / Sanremo 2019

Oriana Gullone @ Sala stampa Lucio Dalla / Palafiori + Forte Santa Tecla

Se ci chiedessero se i B.Livers credono nel destino, probabilmente ci sarebbero pareri contrastanti, diciamo che rientra nella filosofia del Bullone l’espressione semplice e diretta: «Le cose accadono». E quando l’agenda della sala stampa è stringata come il primo giorno (ma con il collegamento speciale in notturna con i vincitori, ci rifacciamo senza problemi), si coglie l’occasione di prendere un po’ d’aria e tornare on the road, alle origini. Abbiamo contattato in notturna, grazie a Fabio, Annie Mazzola, che cura le interviste al Santa Tecla per la Rai Social Room. È in ritardo, la giornata è incasinatissima e io ho il cellulare completamente scarico. Nel cercarla, senza trovarla, trovo il suo mentore, Edmondo Anselmi. Eddy per di più, è sanremologo (o sanremista, come ci corregge, dall’incrocio tra Sanremo e enigmistica). Un’enciclopedia vivente del Festival, una continua cascata di pillole e aneddoti. Due parole con gli autori Rai, e riceviamo l’ok perché l’intervista diventi doppia. Ve la raccontiamo meglio sulle pagine del prossimo numero del Bullone.

Nell’attesa che il telefono si ricarichi, guadagniamo la simpatia e un caffè da uno degli autori, due chiacchiere con Anna Ferzetti (presentatrice del Prima Festival) e Lorenzo. Ecco Lorenzo è una di quelle “cose che accadono” che a B.LIVE accadono spesso. Chiede se abbiamo un carica batterie e se c’è posto nella ciabatta. E perché siamo qui. Gli racconto di noi, si emoziona un po’. Mi racconta di una sua amica, di un bel progetto di laurea sul raccontare le cicatrici. Ne abbiamo una ricevuto copia, e con Lorenzo ci si sentirà presto.

Merendina, con incursione di Annina, già incontrata domenica. Un salto in sala stampa per prenotare la domanda per la conferenza di stanotte e cena velocissima. Il commento alla serata lo lasciamo agli uomini. Ma il podio merita due parole. Rispetta la rivoluzione della giovinezza iniziata tre anni fa. L’età media dal 2016 si abbassa sempre di più. Sanremo sta cambiando davvero, speriamo anche l’Italia intera lo segua. Da stamattina gira in testa una frase di Michelle Obama: “I ragazzi investono maggiormente su di sé se si accorgono che qualcuno investe su di loro“. Il Festival l’ha capito. La rivoluzione magari è piccola, ma ha vinto un ragazzo nato nel 1992, da papà egiziano e mamma italiana, omosessuale, che si dichiara italiano al 100%. Qualcosa vorrà dire.

Luca Malaspina e Fabio Valle @ Casa SIAE

Siamo arrivati tristemente al quinto e ultimo giorno di Festival. La giornata di oggi si è concentrata nel pomeriggio durante il quale abbiamo avuto la fortuna di vedere di sfuggita una parata con The Zen Circus al completo, affiancati da Ermal Meta, completa di sbandieratori, e la sfortuna di essere cacciati dal Museo del Festival del Teatro del Casino perché (apparentemente) minorenni. Una piccola video intervista con merenda annessa prima, l’attesa di Oriana per cenare insieme dopo, e il rito della ricerca del posto più strategico in Casa SIAE per seguire l’ultima puntata del 69° Festival di Sanremo ci coinvolge completamente.

Paola Turci con in mano il simbolo di B.LIVE e Il Bullone

Aspettiamo con ansia la classifica finale commentando  tutte le esibizioni e dilettandoci nella telecronaca in diretta sui social negli intervalli di pubblicità. Arriva la classifica, dalla pozione 24 alla 3. Sopravviviamo a fischi e desolazione, riusciamo a tirarci su di morale con la vittoria inaspettata di Mahmood! Che ci permette anche di esultare per il terzo posto de Il Volo, gruppo che purtroppo non soddisfa al massimo i nostri gusti musicali.

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