Il Bullone a Sanremo 2019 – Giorno 3

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Il 69° Festival della Canzone Italiana, raccontato dai cronisti del Bullone.

Giovedì 7 febbraio / Sanremo 2019

Oriana Gullone @ Sala stampa Lucio Dalla / Palafiori

C’è una parola per oggi: emozione. Perché siamo finalmente in tre, innanzitutto, anche se i primi giorni (in due) sono stati fondamentali per raggiungere una specie di equilibrio, funamboli un po’ imbranati, in questo circo che chiamano Sanremo.

Prima giornata di immersione ininterrotta in sala stampa, dalla diretta rituale dall’Ariston, fino a Daniele Silvestri e Rancore. In mezzo, Motta, Zen Circus, Paola Turci e Mahmood. Si è parlato di canzoni da coccolare, perché il centro sono loro. Di un mondo che gira sbagliato perché ci obbliga a far finta di essere forti. Di duetti con amici di anni, che per un sì basta una telefonata. Di Tenco, di Nada, dei Fugees, di musica araba, di rock, di trap. Di cicatrici e rivoluzioni. Di figli, di padri, di generazioni che fanno fatica, ma voglio provare a capirsi. L’unico modo per raccontarvele, queste emozioni, sarebbe forse farvi sentire le registrazioni integrali, e chissà che non ci si riesca.

Pausa di ricognizione e prima foto della B.live Squad al completo, davanti a due dolci e un pezzo di pizza. Poi si torna dentro, tutti insieme, divisi tra sala stampa e teatro Ivan Graziani, qui di fianco… Perché? Perché domenica scorsa abbiamo ritrovato gli amici di Radio Immaginaria che ci hanno invitato a commentare il Festival, e presentare B.live dal palco, che non è quello dall’Ariston, ma chissà… prima o poi.

Palco di Radio Immaginaria

Nel frattempo all’Ariston… Emozione. Tanta. L’omaggio a Mimì, con una tremante Serena Rossi, fa sciogliere visibilmente anche Claudio Baglioni. Le tante standing ovation, i momenti karaoke e discoteca della sala stampa. L’incontro quasi biblico tra Ornella Vanoni, Patty Pravo e Virginia Raffaele che non sa chi imitare. Un equilibrio di ritmo tra lei e Bisio finalmente trovato. Rovazzi che fa ballare anche le sedie. Tutti i cantanti in gara sono immensamente più “dentro” alle canzoni rispetto al debutto di martedì ed esplodono. I sorrisi, le voci, le parole, le emozioni. 

Chissà se è davvero il potere dell’armonia che Baglioni invoca dalla prima conferenza stampa di gennaio al Casinò. Forse è solo il grande potere dell’essere umano quando finalmente depone le armi.

Luca Malaspina e Fabio Valle @ Teatro Ivan Graziani / Palafiori

Con l’arrivo di Fabio, i cronisti del Bullone inviati al Festival di Sanremo sono al completo. Iniziato il quiz di iniziazione, ovvero canticchiare più canzoni possibili tra le vincitrici delle edizioni passate, dalla prima all’ultima, dal 1950 al 2018. Non possiamo svelarvi i punteggi, anche perché non vogliamo fare una figuraccia; a parte questa attività divertente, ci stiamo preparando con le domande del Bullone a… non possiamo ancora svelarvi chi, altrimenti ci roviniamo la reputazione da buoni cronisti! 

Per concludere in bellezza il pomeriggio, a Casa SIAE abbiamo assistito ad un incontro sulle nuove forme di scrittura e nuovi generi musicali, ospiti Ghemon e Giovanni Caccamo, hanno paragonato l’esperienza dell’acquisto di un cd direttamente in negozio oggi con quella di qualche tempo fa, mostrando in parte la propria malinconia per quello che adesso sembra un’attività di pochi. Un altro punto interessante è stato quello della popolarità della musica italiana all’estero, di come le canzoni italiane possano avere successo fuori senza rinunciare alla propria italianità. Per l’inizio della terza puntata del festival, ci siamo spostati in una delle sale stampa di Casa Sanremo, per un commentario delle esibizioni. Negli intermezzi, intrattenimento a cura dei ragazzi di Radio Immaginaria e di alcuni artisti emergenti. E siamo stati invitati sui palco per presentare B.Live e il Bullone.

CONTENUTI MULTIMEDIALI

Ecco per voi amici del Bullone l’intervista che i cronisti del Bullone hanno rilasciato in Sala Stampa a Radio Base in occasione della 69° edizione del Festival di Sanremo

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