I DISAGI CHE SOLO CHI PORTA GLI OCCHIALI PUÓ CAPIRE #2

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Ciao a tutti cari amici del CHE BLOG ! come avrete capito questa sarà la seconda parte dell’articolo più gettonato del blog. Tanti compagni occhialuti si sono ritrovati a pieno in quel che ho scritto la volta precedente ma, da quattrocchi che sono, so bene che i disagi del portare gli occhiali sono un po’ come i Rotoloni Regina…non finiscono mai ! (Che battuta divertente).

Allora senza indugiare oltre, ecco gli altri sei disagi che solo chi porta gli occhiali può capire.

1)  Quando piove e ti ritrovi magicamente catapultato nell’acquario di Genova… . Allora, allora, allora, allora, ditemi quanti di voi quattrocchi ha sognato almeno una volta di avere dei tergicristalli sulla montatura? La gente normo-vedente non potrà mai capire il disagio (quello vero) di quando quelle fastidiose goccioline ti bagnano la montatura: è come se ti trovassi all’improvviso nel magico mondo di Sailor Moon, pieno di lucine sfocate messe a caso. Inoltre… e qui vi imploro di spiegarmi come sia possibile, tra la montatura degli occhiali e la fronte passerà forse meno di un centimetro, COME É POSSIBILE ALLORA CHE UNA GOCCIA VADA A CENTRARTI SEMPRE L’OCCHIO RIMANENDO POI FASTIDIOSAMENTE INCASTRATA TRA LA FACCIA E LA LENTE?

2) Gli occhiali 3D al cinema. E parlo degli occhiali 3D ma potrebbero essere un qualsiasi altro paio di occhiali. Quando vai al cinema a vedere un film in tre dimensioni e ti danno quei fastidiosi occhiali pesanti che dovrai mettere puntualmente sopra i tuoi e che ti fanno perdere la pazienza nei confronti della vita perché durante la proiezione passerai più tempo ad aggiustarteli in modo tale che ti stiano su anziché guardarti il film.

3) Questo punto è dedicato soprattutto a chi come me è davvero cecato. Quando sei molto miope i tuoi occhiali ti servono per vedere da lontano naturalmente, ma cosa succede quando magari ti trovi davanti allo specchio cercando di regolarti le sopracciglia con la pinzetta? Eheh, sono cavoli ! Perché se devi guardare da vicino qualcosa, gli occhiali che indossi non vanno bene e non ti fanno vedere niente, quindi te li togli e cerchi di trovare quella distanza giusta a livello millimetrico che ti permette di vedere effettivamente cosa stai facendo senza infilzarti l’occhio con la pinzetta! Di solito il tempo medio che richiedono queste manovre varia dai 10 minuti alle 3 ore, tempo in cui (a causa della tua progressiva perdita di salute mentale) preferiresti prendere il silk-epil e strapparti via ogni pelo in maniera del tutto masochista.

4) Al quarto posto c’è il disagio che tutti i miopi provano almeno quattro o cinque volte al giorno: quel momento in cui per strada ti sembra di conoscere qualcuno ma non ne sei certo perché ci vedi talmente sfocato da lontano che non riesci a distinguere se chi ti trovi davanti è il tuo amico o tua madre, e allora si da il via a quella serie di sguardi da maniaco coreano capaci di mettere a disagio anche al Papa. Alla fine, anche quando avrai la persona in questione a meno di cinque metri da te, e le tue espressioni da demente ancora non si sono placate, aspetterai che sia lui o lei a salutarti per primo per evitare figure di m… . Quindi gente un piccolo promemoria, se incontrate qualcuno per strada (e sapete che porta gli occhiali) non offendetevi se non vi saluta, è solo cieco.

5) E poi LE FOTO ! Comparire in foto con gli occhiali si sa non è il massimo, soprattutto se non ti stanno bene (il che è comune) o quando c’è il sole e si vanno a creare talmente tanti riflessi sulle lenti che Aurora Boreale levati! Quindi una persona occhialuta semplice cosa fa? Se li toglie per risultare più carina. Risultato: non vede nemmeno dove sia l’obbiettivo. Richiamiamo allora in causa i nostri sguardi da maniaci orientali e diamo vita ad un servizio fotografico degno di Chi L’Ha Visto…l’obbiettivo fotografico!

6) Al sesto ed ultimo posto di questa umilissima classifica troviamo il fastidio peggiore della storia dell’umanità: quando in inverno indossi il maglione. Quando di sera te lo togli e mai (e ripeto MAI) pensi di toglierti prima gli occhiali. Quel che succede è paragonabile all’esorcismo di Regan MacNeil … Il maglione ti si incastra nella montatura degli occhiali, tu provi con tutte le tue forze a cercare di districarli nel mentre che hai le braccia immobilizzate nelle maniche, provi tutti i movimenti di aerobica delle cassette degli anni ottanta di tua madre, urli, ti disperi, piangi dal dolore che ti provocano gli occhiali che ti tagliano il naso. Ma alla fine, nonostante tutti i tuoi sforzi, gli occhiali ti volano per terra e la tua faccia sembra quella di Scar!

Bene amici, spero che anche questo articolo vi sia piaciuto, se avete avuto altre esperienze strazianti con gli occhiali scrivetemi un commento qui sotto e ricordate: è vero forse gli occhiali sono una gran rottura, ma l’intellettuale fa sempre la sua parte!

Un bacio grande a tutti gli amici del CHE BLOG !

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